Pasqua

Salisti flagellato sulla croce,
guardasti da lassù gli uomini grami,
che ti han dato dolore tanto atroce.
Chiedesti a Dio perdono per gli infami.
Scendesti nella notte risorgendo;
la Madre ti piangeva come morto,
gli amici tuoi delusi, rinnegando,
seppero presto ch'eri già Risorto.
Scesero su di loro le fiammelle;
lo Spirito di Dio li trasformò.
Parlaron nuove lingue, con favelle
sconosciute, ed il cuore s'infiammò.
Amici che incontrarono per via,
si radunaron tutti nel cenacolo;
coloro che credettero a Maria
lo cercarono poi nel tabernacolo.
Salisti verso il Cielo Tuo glorioso,
tra gli angeli con canti melodiosi;
luce fulgente, splendido maestoso,
guardasti giù con gli occhi tuoi pietosi.
Ora noi ti preghiamo buon Gesù;
a Te aneliamo pieni di bisogni.
Sappiamo che ci guardi di lassù,
vieni ti prego e appaga i nostri sogni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ventola raffaele21 marzo 2015
Poesia molto apprezzata per forma (sempre bella da leggere ed elegante) ma sopratutto per il contenuto Molto spirituale. Complimenti.
