Paludi

E ti leggo, come si fa col buio
ad immaginare mondi, e stelle
acquitrino di ore silenziose
mi si riposa nel cuore
Ogni tanto qualcosa,
qualcosa si muove.
Le lettere del tuo nome, sono pesci senza meta
le perdo e le ritrovo nello stesso posto
nella stessa acqua,
nello stesso mare.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi22 marzo 2015
Quasi un approccio stagnante con particolarità elevate sul senso compiuto pure del dipanarsi in un verseggiare sciolto
Stefano Drakul Canepa22 marzo 2015
un modo diverso di immaginare l'amore, come si fa col buio... una bellissima immagine. Grazie

