Inconsuetudine
Willy Zini
307 poesie pubblicate
+ Segui

Poeti!
Quale spartito Sofocle impartì
nel lontano splendore
perché voi varcaste le soglie
dell'elettricità nociva?
In tutte le ere ci dissetammo
di sudore
ora Coca- Cola a liofilizzare
le nostre menti!
Come?
Ci sarà un software ad indicarvi
l'amore assoluto?
Ebbene taggatevi questo
nel cervello:
Socrate ci ingannò tutti
e cosciente ringrazia,
l'anima non va travisata
e neppure downloadata,
le ali non crescono sole
il Sole è tangibile ai nostri
respiri, l'amore è tale
perché viene castrato
l'odore s'odora
in quanto svanito,
le mani si destano
al richiamo sbiadito,
la morte livella
il gregge smarrito.
Dèi!
Dèi in ogni dove!
La saetta ha sradicato,
ammazzereste ancora
laddove giungesse l'untore?
La peste i bubboni
nel nostro cervello!
La morte evoluta
in corpi senza linfa
amebe amebe
dagli occhi telecomandati
Signore Signore
mai fummo generati?
E il Cristo svenne
tra ascelle purulente
feccia feccia
questo mondo incontinente!
Aiuto Aiuto
l'eremita è impazzito,
il deserto esploderà
Occidente, sei finito!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
