Hai incrociato la mia strada
Hai incrociato la mia strada,
Tu, che mi hai ucciso il respiro
Sbattendomi in faccia la tua bellezza!
E io ti guardavo,
Ti guardavo senza parlare
Ti guardavo senza fiatare
Ti guardavo e non mi sentivo parte
Di questo mondo.
Non osavo toccarti
Non osavo sfiorarti
Per paura che anche
Solo un battito di ciglia
Potesse dissipare
L’incanto dei tuoi lineamenti.
Non so quanto è durato,
Se una breve eternità
O un infinito istante;
Ma sono certo che mai potrò scordare
Quel paradiso che intravidi nei tuoi occhi.
©
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Commenti (2)
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Triste17 luglio 2007
Hai desritto perfettamente la magia di un incontro che lascia il segno... Molto piaciuta!
Ferny Max Curzio20 luglio 2007
In fondo cosa occorre di più a un artista per ispirarsi di vividi fermenti? Oh, niente di più... ed eccolo qui il Frutto dell'Amor, un bel brano originale e raffinato dal ns. A., che tuttavia non dice dell'effetto fatto a sua volta da lui a quell'Angelo di fanciulla così perfetta, perché anche Niso è un principe azzurro, io lo conosco... La poesia è ricca d'alati pensieri e profonde intuizioni sulla nascita e bellezza delle vibrazioni del cuore, ancorché insorte da un attimo di rapimento fortuito.

