Il giogo del cuore
Come una spada perfora la carne,
così tu mi hai squarciato il cuore.
Lo hai visto aprirsi,
attraversato da parte a parte.
Senza far cadere sangue,
nemmeno una goccia.
Giocava ad essere nuovo;
invece è usurpato, schiacciato, sbriciolato.
Di chi è la colpa?
Dell'angelo Lucifero
o del demone bianco?
Oppure son sol io.
Io e la mia limpidezza.
Io e la mia lingua biforcuta.
Io e la mia fiducia.
Io e la mia voglia di salvare...
quando son la prima a gridare aiuto
sopraffatta dalla marea chiamata
Vita
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!