Ribellione
25 marzo 2015
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Il cielo è rosso, rosso di vergogna
Il cielo è rosso! Rosso di vergogna,
per ciò che sta accadendo a questo mondo,
che ànsima all’interno di una fogna,
perché respira un clima nauseabondo!
Il povero sta in mezzo a un labirinto
di guerre e di politiche sbagliate,
ma il ricco se la ride assai convinto
perché possiede ... “chiavi riservate”!
La Borsa è in mano ai noti finanzieri
che giocano al rialzo ed al ribasso,
costringono i mercati giornalieri,
a crisi che la portano al collasso!
L’Italia sta soffrendo il mal di pancia
dovuto, soprattutto, ad un governo,
legato alla Germania ed alla Francia,
da “nodi” che lo spingono ... all’inferno!
I debiti ci stanno soffocando,
le tasse condizionano la vita,
le prospettive sono già allo sbando,
la tavola ... non viene più imbandita!
E l’operaio è al massimo scoperto
da non riuscire a pareggiar la spesa,
col portafoglio ... sempre più deserto,
...ormai, lo sa, ch’è prossimo alla resa!
La gente non sa più che cosa fare,
concede il voto in cambio di un domani
migliore, ma continua a peggiorare ...!
...E in alto c’è chi ruba a quattro mani!
Si vive solamente di speranza,
ma in ambito sociale questa attesa
diventa un’assoluta intolleranza,
perché rimane sempre a terra stesa!
Si spera sempre ... ma la depressione
comincia a serpeggiare tra la gente
e l’ombra della ... disoccupazione
aleggia intorno ad ogni dipendente
perché non crede a niente ... e vede nero,
s’affida solo al filo di speranza ...
che cambi la politica ... davvero,
per un futuro ricco ... di sostanza!
Però per tutto questo c’è bisogno
dell’onestà e dell’intelligenza,
perché altrimenti resta ... solo un sogno
che morirà ... alla prossima scadenza!
... Perciò se riduciamo quei partiti
che sono sempre in numero eccessivo,
e tutti i vitalizi già elargiti,
con qualche ministero improduttivo,
e i sovvenzionamenti in generale
che il popolo mantiene in modo immane,
così facendo, ... è tesi personale,
...ci scapperanno ... i soldi per il pane!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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