Ti cerco da tanto tempo

Ti racconto una favola
Una favola geometrica
Due rette parallele
Non si incontrano mai
Tuttavia è possibile
Immaginare l’esistenza di un punto
Così lontano nello spazio
Così lontano nell’infinito
Da poter credere ed ammettere
Che le due rette vi si incontrino
Chiameremo quel punto
Punto improprio
……………………
……………………
t--i---c--e--r--c--o---d--a---t--a--n--t--o---t--e--m--p--o
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca16 luglio 2007
e' vero, non sempre la razionalita regola la vita, accettiamo il punto impropio, brava, molto originali i tuoi versi
Mario Bugli16 luglio 2007
Li trovo interesanti questi tuoi versi dove la geometria viene trasposta con i suoi principi nelle vicende umane... le rette parallele all'infinito si incontrano quindi non mettiamo limiti alla provvidenza. Brava!
D
Daniele Fabbri16 luglio 2007
Nuova, bella e molto vivace. Nella immaginazione poetica tutto e' possibile. Per questa volta Euclide chiudera' un occhio!
