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Introspezione 25 marzo 2015 · lettura 1 min · 3114 letture

L'angelo di cera

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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L'occhio rivolto al cielo mai stanco d'osservare l'astro misterioso, l'attesa assorbo. Su foglie gialle dal tempo ricamo ombre sottili di sogni in attesa. Accompagno i miei passi implacabili su profonde pozzanghere nere -ricerca d'ipotesi di felicità-. Nel furore d' accese contraddizioni a rimuginar -sospesa- il vuoto della coscienza, a rincorrere il miraggio dell'amore perfetto. -Metamorfosi in novello Prometeo - piccoli fuochi, fiamme lacerate dal vento ardono solo per un attimo, poi solo cenere.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (12)

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Pagu25 marzo 2015

L'attesa, la ricerca e la delusione che si trasforma in cenere. Ottimo poetare, versi molto curati e belle immagini. Un nuovo capitolo da ricordare scritto da questa brava poetessa. Ottimo.

Rosita Bottigliero26 marzo 2015

Il tramutare in cenere porta a meditare sulla morte dell'anima, pensieri che si uniscono al taglio del tempo, delusione. Molto apprezzata. bella.

zani carlo26 marzo 2015

Infinite speranze in un volo dell'anima dai risvolti quasi mitologici... ricordandosi comunque che stare sempre coi piedi per terra a volte è saggio davvero ma... chissà perché è tanto bello riprovarci sempre.

Rosetta Sacchi26 marzo 2015

C’è consapevolezza della realtà ma anche desiderio di sognare e speranza. L’autrice parla di attesa, di sogni in attesa, di ricerca non della felicità, ma di un’ipotesi della felicità, forse perché in cuor suo già sa che il sogno resta sogno, l’attesa può diventare eterna e la felicità non esiste, se non dentro la provvisorietà dell’attimo

Sara Acireale26 marzo 2015

Quando tutto viene tramutato in cenere, nonostante gli sforzi effettuati, l'anima rimane estenuata e stanca. E' una poesia introspettiva di grande spessore, si è sempre alla ricerca di qualcosa, di un ideale che faccia elevare al cielo e donare speranza.

Accompagno i miei passi implacabili su profonde pozzanghere nere -ricerca d'ipotesi di felicità... mi ha colpito molto questa strofa. È uno specchiarsi in se stessi, nell'inconscio, per ritrovare la via che conduce a se stessi e, quindi, alla felicità. Pregevole per fattura la strofa successiva, in specie per la sua musicalità. E la chiusa metto un brivido in quanto spazza via ogni illusione di quella felicità tanto agognata.

Antonella Garzonio27 marzo 2015

Si vive attendendo... la gioia, l'amore, la quiete, forse la stessa vita. In precari equilibri, su pozzanghere nere, la morte in agguato. Versi di grande intensità,molto apprezzata.

Antonio Biancolillo27 marzo 2015

…visioni recondite si intrecciano a sensazioni oniriche, fluttuano e vagano nella mente, è un'andare intrecciato che combina immagini sparse e le intrinseca in queste righe… quasi uno stato di apprensione, quando sembra di ritrovarsi in un posto in cui non si vorrebbe rimanere neanche un istante... mentre si cerca e si aspetta sempre quella strada più piana e senza inciampi… “a rincorrere il miraggio dell'amore perfetto”… anche se la delusione è sempre lì che ti cerca… Molto apprezzata…

carla composto27 marzo 2015

lirica di spessore, l'attesa la ricerca l'ostinazione a trovare una felicità che forse non esiste ...versi incantevoli che regalano emozioni... il mio elogio ed un grazie alla poetessa

Azar Rudif27 marzo 2015

Ricerca di qualcosa che ci accompagni nel corso della vita osservadno un non meglio precisato astro misterioso. Si rincorre la felicità attraverso pozzanghere nere che mi simboleggiano l'ignoto. Si rincorre, forse, l'amore perfetto, ma la perfezione non è di questo mondo e, di sicuro, neanche l'amore per cui si resta sospesi in una situazione di indecisione e di incompletezza. L'ultimo verso sembrerebbe spegnere ogni speranza di tramutarsi in un semidio capace di rubare il fuoco degli Dei. Sono versi che sembrano non lasciare alcuna speranza ad un miglioramento, ma per migliorare bisogna evitare di cercare cose come l'amore, la felicità o altri sentimenti considerandoli da un punto di vista relativo e umano

Duilio Martino30 marzo 2015

Speranzr dissolte in cenere... un percorso impervio... ricerca di calore che stenta ad arrivare. Molto bella, ottimi passaggi e suoni molto piacevoli che accompagnano i versi. Complimenti.

Francesco Rossi3 aprile 2015

Superficie cristallizzata intorni ai sogni giovanili mi pare che venga fuori con chiarezza dalla poetica