Lenta- mente

Di chiave manco, e a rimirar la porta
deciso ad aspettar che alcun ne sorta,
rinuncio infine, dell’attesa esausto
il fianco volgo e per partir m’imbarco...
Quand’ecco con il cane un giovin n’esce:
d’un guizzo torna l’occhio sul portone
ma guardo solo, ché altro non concerto,
ho tarda la meninge e non realizzo.
Pregar quello vorrei: lasciare aperto!...
ma tempi ha il mondo intorno assai veloci,
sol varco guardo e che rimanga spero,
e dubitando se affrettar lì dentro.
Ma l’uomo sorte già, col cane avanti,
e fiero il passo mi saluta, uscendo,
compreso, io non sento e non rispondo
fissando in trance l’uscio ormai serrante.
Or non più assorto elabora quei dati
che registrato avea mente infelice
contesa la memoria, ostacolata ...
lento il processo e conseguente attesa.
Or tutto ormai compiuto porta chiusa...
e inetto sconsolato torna a casa.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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