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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Cristiano De Marchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 26 marzo 2015 · lettura 1 min · 2489 letture

In piccole mani

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Si rimane immobili nel veder occhi lucidi quando parola manca e supplicar per nuova vita pietà estrema. Si porge luce a sguardo smorto nel buio avvolto in eterno sole. Che tu fiorisca su terra nuova tra polvere d’oro in piccole mani. Il cuor tuo più non si disseta e il delicato amor che ti portai in regalo altro non è che desiderio affranto. Tu UOMO ci sei ancora?
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Dedicata a tutti quei bambini che ancor oggi muoiono di fame senza sapere perchè! Solidarietà è amore... amore vuol dire anche aiuto! (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (15)

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Rosita Bottigliero26 marzo 2015

Si rimane fermi a guardare sciagure di intonaco sentire,.bambini che lasciano una lacrima a volere un pezzo di pane. Belle immagini, versi che segnano... Bellissima

Rosetta Sacchi26 marzo 2015

Chiediamo aiuto al mondo, diamo aiuto a quelle piccole mani, alla loro voce che neanche ha la forza di gridare. Sì, dare aiuto non è compiere una buona azione quotidiana, sentirsi a posto con la coscienza, fare qualcosa per togliersi il pensiero, è solidarietà, comunione, amore, è domandarsi dopo aver fatto qualcosa, ho fatto abbastanza? Potevo fare di più? Domandarsi se c’è ancora un’umanità capace di aiutare i bambini che ancora muoiono di fame e, non soltanto sfamarli, ma regalare loro dei sogni, affinché possa avverarsi quell’augurio e desiderio dell' autore di vedere questi bambini fiorire su una terra nuova.

zani carlo26 marzo 2015

Profonda questa bella poesia... ma come ancora oggi si può sopportare la sofferenza che tanti bambini provano sulla loro pelle... ci sei ancora uomo... si domanda l'Autore nella chiusura. Se ci siamo ancora... quanto meno stiamo diventando tutti sordi.

Pagu26 marzo 2015

il poeta affronta un tema importante e sempre attuale... quando riusciremo a garantire a tutti gli uomini, e in particolar modo ai bambini, una vita decente e consona all'età del soggetto? Quando smetteremo di spendere in armi e guerre e ci occuperemo di fame e povertà? Quando? Anche l'autore si pone la domanda e lo fa con quella profonda sensibilità che caratterizza il suo bel poetare. Questa poesia è una piccola gemma per stile e contenuto... è una bandiera da sventolare in mezzo a gente che non sa o vuole ignorare il significato della parola "amore". Questo lavoro è stupendo.

D
Dorella Dignola26 marzo 2015

Muta non aggiungo sillaba a questo brano esauriente e profondo che tocca la radice del male del mondo. Ammirata

Antonella1726 marzo 2015

Un tema purtroppo attuale che tocca e prende ogni fibra dell'anima sensibile alla vita. Stile e contenuto molto apprezzato.

Umberto De Vita26 marzo 2015

Belle immagini in questa lirica, anche se dolorose. Poesia attualissima.

Diana Blancato26 marzo 2015

Una tematica dolente ed attuale trattata con tocco leggero e grande intensità, bravo, complimenti!

emmalisa lucchini26 marzo 2015

Quelle mani che chiedono, invocano un tozzo di pane. Una supplica la chiusa, dove l'Autore ci invita a riflettere a prendere coscienza che tutti possiamo fare qualcosa. Cristiano lo chiede con grazia poetica, metafore che evocano dolore, un grido contro i potenti del mondo. Invocano quelle mani alzate ma non possono rimanere senza risposte... questo è il punto che dobbiamo risolvere: " Tu UOMO ci sei ancora?

carla composto26 marzo 2015

mannine che cercano di essere strette, che chiedono aiuto... innocenti che pagano senza sapere il mtivo ...mettiamoci una mano sul cuore e nel nostro piccolo cerchiamo di aiutarlli... tante gocce formano un mare... apprezzata un inchino a questa meraviglia

Davide Ghiorsi26 marzo 2015

Il bravo poeta affronta uno degli argomenti più dolorosi del nostro vivere comunitario, la fame e l'abbandono degli ultimi, a questo serve anche la poesia a cantare versi con la voce degli ultimi, appunto, a portare il loro dolore alla conoscenza di tutti, anche e soprattutto di quelli che si voltano dall'altra parte. una poesia che ho apprezzato infinitamente.

Anna Di Principe26 marzo 2015

Pregevoli versi che scaturiscono dal profondo del cuore... sono colmi d' amore e tenerezza nei confronti di tutti quei bambini, che nel terzo millennio ancora muoiono di fame. Una denuncia accorata del Poeta che nell'ottima chiusa chiede "Tu uomo ci sei ancora? "... un giusto interrogativo, perché sembra che non ci sia!!!!!.Una lirica di grande spessore per la pienezza espressiva e nel contempo per la commozione che trasmette. Un plauso personale al Poeta.

nemesiel26 marzo 2015

Importante e dolorosa domanda... posta in ogni tempo (chi non ricorda Diogene?) e a cui in ogni tempo non si trova risposta. L'uomo davvero sembra perdersi nel buio dei suoi oscuri meandri e troppo spesso dimentica la luce del suo spirito... troppo spesso

chrysalis26 marzo 2015

L'ipocrisia, l'egoismo vincono sulla solidarietà... nessuno può scegliere il paese dove nascere. Manine di bimbi nati in paesi dimenticati dall'amore. L'uomo è questo, ipocrita ed egoista, non tutti per fortuna, ma troppo pochi per poter risolvere questa tristissima realtà.

piera tola26 marzo 2015

Lacrime inondano i nostri visi per quelle tante e troppe bocche da sfamare... in un mondo fatto per lo più d'apparenza... triste vedere come nell'era della tecnoogia si può ancora morire di fame...! Versi che trasmettono la sensibilità dell'autore a noi che, leggiamo si pone la riflessione non troveranno purtroppo risposte le nostre domande.