In piccole mani

Commenti (15)
Si rimane fermi a guardare sciagure di intonaco sentire,.bambini che lasciano una lacrima a volere un pezzo di pane. Belle immagini, versi che segnano... Bellissima
Chiediamo aiuto al mondo, diamo aiuto a quelle piccole mani, alla loro voce che neanche ha la forza di gridare. Sì, dare aiuto non è compiere una buona azione quotidiana, sentirsi a posto con la coscienza, fare qualcosa per togliersi il pensiero, è solidarietà, comunione, amore, è domandarsi dopo aver fatto qualcosa, ho fatto abbastanza? Potevo fare di più? Domandarsi se c’è ancora un’umanità capace di aiutare i bambini che ancora muoiono di fame e, non soltanto sfamarli, ma regalare loro dei sogni, affinché possa avverarsi quell’augurio e desiderio dell' autore di vedere questi bambini fiorire su una terra nuova.
Profonda questa bella poesia... ma come ancora oggi si può sopportare la sofferenza che tanti bambini provano sulla loro pelle... ci sei ancora uomo... si domanda l'Autore nella chiusura. Se ci siamo ancora... quanto meno stiamo diventando tutti sordi.
il poeta affronta un tema importante e sempre attuale... quando riusciremo a garantire a tutti gli uomini, e in particolar modo ai bambini, una vita decente e consona all'età del soggetto? Quando smetteremo di spendere in armi e guerre e ci occuperemo di fame e povertà? Quando? Anche l'autore si pone la domanda e lo fa con quella profonda sensibilità che caratterizza il suo bel poetare. Questa poesia è una piccola gemma per stile e contenuto... è una bandiera da sventolare in mezzo a gente che non sa o vuole ignorare il significato della parola "amore". Questo lavoro è stupendo.
Muta non aggiungo sillaba a questo brano esauriente e profondo che tocca la radice del male del mondo. Ammirata
Un tema purtroppo attuale che tocca e prende ogni fibra dell'anima sensibile alla vita. Stile e contenuto molto apprezzato.
Belle immagini in questa lirica, anche se dolorose. Poesia attualissima.
Una tematica dolente ed attuale trattata con tocco leggero e grande intensità, bravo, complimenti!
Quelle mani che chiedono, invocano un tozzo di pane. Una supplica la chiusa, dove l'Autore ci invita a riflettere a prendere coscienza che tutti possiamo fare qualcosa. Cristiano lo chiede con grazia poetica, metafore che evocano dolore, un grido contro i potenti del mondo. Invocano quelle mani alzate ma non possono rimanere senza risposte... questo è il punto che dobbiamo risolvere: " Tu UOMO ci sei ancora?
mannine che cercano di essere strette, che chiedono aiuto... innocenti che pagano senza sapere il mtivo ...mettiamoci una mano sul cuore e nel nostro piccolo cerchiamo di aiutarlli... tante gocce formano un mare... apprezzata un inchino a questa meraviglia
Il bravo poeta affronta uno degli argomenti più dolorosi del nostro vivere comunitario, la fame e l'abbandono degli ultimi, a questo serve anche la poesia a cantare versi con la voce degli ultimi, appunto, a portare il loro dolore alla conoscenza di tutti, anche e soprattutto di quelli che si voltano dall'altra parte. una poesia che ho apprezzato infinitamente.
Pregevoli versi che scaturiscono dal profondo del cuore... sono colmi d' amore e tenerezza nei confronti di tutti quei bambini, che nel terzo millennio ancora muoiono di fame. Una denuncia accorata del Poeta che nell'ottima chiusa chiede "Tu uomo ci sei ancora? "... un giusto interrogativo, perché sembra che non ci sia!!!!!.Una lirica di grande spessore per la pienezza espressiva e nel contempo per la commozione che trasmette. Un plauso personale al Poeta.
Importante e dolorosa domanda... posta in ogni tempo (chi non ricorda Diogene?) e a cui in ogni tempo non si trova risposta. L'uomo davvero sembra perdersi nel buio dei suoi oscuri meandri e troppo spesso dimentica la luce del suo spirito... troppo spesso
L'ipocrisia, l'egoismo vincono sulla solidarietà... nessuno può scegliere il paese dove nascere. Manine di bimbi nati in paesi dimenticati dall'amore. L'uomo è questo, ipocrita ed egoista, non tutti per fortuna, ma troppo pochi per poter risolvere questa tristissima realtà.
Lacrime inondano i nostri visi per quelle tante e troppe bocche da sfamare... in un mondo fatto per lo più d'apparenza... triste vedere come nell'era della tecnoogia si può ancora morire di fame...! Versi che trasmettono la sensibilità dell'autore a noi che, leggiamo si pone la riflessione non troveranno purtroppo risposte le nostre domande.














