L'ultima riga della favola
Antonella Modaffari Bartoli
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Anima inquieta e solitaria come
vela alla deriva, nel navigar di
giorni in cerca di un sicuro approdo.
Onde di tempesta che nascondono
il bagliore di un faro: speranza per
chi naviga nella notte senza luna.
E ti parla il cielo, di quando l'amore
camminava tra le nuvole e dai giardini
del cuore fiorivano incantati i misteri.
Dove sei finita, ombra del mio tempo,
mostrami ancora orizzonti infiniti,
vortici di bianche aurore, e leggi
con me, l'ultima riga della favola.
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Commenti (4)
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piera tola26 marzo 2015
L'ultima riga della favola... e chi non vorrebbe quel... e vissero tutti felici e contenti ma sarebbe troppo scontato. Ma chi ci impedisce di sognare la nostra favola come vorremmo che fosse magari ancora e sempre... immortale.
zani carlo26 marzo 2015
Desideri del tutto... giusto il risvolto che dovrebbe contenere proprietà nel goderne fino in fondo... peccato davvero che il finale... quasi sempre... sia solo una favola da sognare.
Antonio Biancolillo27 marzo 2015
Quell’amore fiabesco tanto ambito da tutti…aspettando che sia sempre quell’ultima riga a scrivere il giusto respiro dell’amore… Tutte le fiabe dovrebbero avere il giusto finale… Molto apprezzata…
Maria Assunta Maglio27 marzo 2015
Un amore romantico, vissuto e cercato nelle pagine dorate di una favola incantata. Molto bella la chiusa. Antonella, .




