Rimpianti
Il tormento corrode,
il pensiero si accascia,
l’orizzonte rabbuia
l’illusione allo sguardo,
e martella la pena
che avviluppa lo strazio,
ho lasciato che andassi,
allentando la presa,
con dolore precoce
e tardivi se avessi,
cervellotiche pause
han confuso la mente,
di più avrei potuto,
di più avrei dovuto,
ora l’anima lacera
di brandelli ricopre
il mio pianto silente.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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