Campana di vetro
WinterWolf
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Il vento, s’è spento.
S’è spento incontrando,
quel fiore contento.
Era un fiore che natura
di spine, aveva munito.
Un fiore che paura
aveva coperto, d’effimero tetto.
Il vento l’ha visto,
Ha visto il ricordo
del pianto, l’elemento del gelido manto.
Era vitrea pasta che delicata
bellezza, proteggeva.
Pasta vitrea che agognata
carezza, respingeva.
Soffiando, rimbalzò.
Paventò, vorticando.
Morendo, mirò.
Amò, svanendo.
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WinterWolf
Commenti (1)
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E
Etienne27 marzo 2015
Una storia d'amore senza lieto fine, questo vi ho trovato nella Poesia. (peccato!) Malgrado l'amaro che lascia, ... il pensiero poetico è delicatamente bello ed incisivo (come le spine). Complimenti!
