Riflessione sulla Vita
Massimiliano Zaino
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A’ monti tempestosi, o mendicante,
come un falco t’innalzi, e se’ ansimante,
l’ime convalli n’ammiri e ne tremi,
nevi di sciolte spemi.
Non un covo alle piogge, un antro oscuro,
non una fonte al labbro morituro,
nulla ne trovi che ti sia un conforto,
e ‘l Sole è morto.
Anatèmi di spasmi! E ‘l tuo sentiero
s’erge alle vette d’un valico altèro,
e ‘l passo s’affatica e all’erta piagne.
Orizzonte di lagne.
Scruti tremando le rocce d’un bivio,
un sasso in pane d’un fatal convivio.
Bèviti l’acque del prisco sudore,
l’aspro dolore!
Cos’è la Vita, oh stolto, se non l’ali
del misero sospir che qui n’esali?...
Una Morte perenne a un ghiaccio sciolto,
cranio d’umano volto.
Allor dinnante al tron del sommo Iddio
vedrai i tuoi cari che portan l’addio!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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