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Introspezione 27 marzo 2015 · lettura 1 min · 3005 letture

Le Parole Taciute

Anna Piccirillo ov 146 poesie pubblicate
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E viene il tempo del silenzio, quando è meglio tacer parole vane che il cuore non riesce a pronunciare, perché l’angoscia stringe le sue fibre in una morsa che arresta il mio respiro. E non ho voglia di levare il capo a contemplare l’infinito cielo e, come il sale brucia le ferite, i suoi tramonti non placano la sete né danno gioia agli occhi appesantiti. Arsura di deserto brucia in gola, gelido il vento sferza sul mio viso quando è vicino il tempo degli addii. E duri renderò la faccia e il cuore, mi immergerò nel tunnel del dolore. È questo il tempo di raccogliere il coraggio, di incamminarmi lungo la notte buia ben salda sui miei piedi, fino in fondo, senza timore di attraversarla tutta a nudi passi, in mezzo a sassi e spine. Lo so, ritornerà la luce del mattino e accenderà di nuovo la speranza!
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La poesia non nasce a comando, altrimenti diventa meccanica... se il cuore è muto è meglio tacere anche le parole...

L'autore
Anna Piccirillo ov

"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei

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Commenti (2)

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Galante Arcangelo14 febbraio 2018

Versi armoniosi e trascinanti, scritti con un piacevole stile, per trasmettere, al lettore, quel sapore malinconico dell’anima, intimamente struggente, scaturito da un’incisiva introspezione, dovuta all’assenza di parole, non proferite, in peculiari circostanze. Quanta riflessione, in questa pubblicazione, e persino attenzione, per cose sospese, che, loro malgrado, rivelano, assai, un nodo alla gola, creatosi in un frangente, ove, la saggezza, pare proprio avere condotto, l’autrice, alla scelta di tacere. Bisognerebbe riuscire a comprendere quel silenzio d’oro del non detto, e raggiungere il cuore, con umiltà. Bellissima lirica, dal contenuto molto condiviso!

Antonella Garzonio24 luglio 2018

Meglio tacere che pronunciare parole vane. Faccio mia questa espressione... tanto si dice per poi non riuscire a dir più niente... nel momento del commiato. Ma il cuore sa, il cuore parla... in silenzio abbraccia la via del dolore, cullando in se’ la speranza di un ricongiungimento, un giorno... Toccante poesia.