Le Parole Taciute

"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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Versi armoniosi e trascinanti, scritti con un piacevole stile, per trasmettere, al lettore, quel sapore malinconico dell’anima, intimamente struggente, scaturito da un’incisiva introspezione, dovuta all’assenza di parole, non proferite, in peculiari circostanze. Quanta riflessione, in questa pubblicazione, e persino attenzione, per cose sospese, che, loro malgrado, rivelano, assai, un nodo alla gola, creatosi in un frangente, ove, la saggezza, pare proprio avere condotto, l’autrice, alla scelta di tacere. Bisognerebbe riuscire a comprendere quel silenzio d’oro del non detto, e raggiungere il cuore, con umiltà. Bellissima lirica, dal contenuto molto condiviso!
Meglio tacere che pronunciare parole vane. Faccio mia questa espressione... tanto si dice per poi non riuscire a dir più niente... nel momento del commiato. Ma il cuore sa, il cuore parla... in silenzio abbraccia la via del dolore, cullando in se’ la speranza di un ricongiungimento, un giorno... Toccante poesia.


