Bianca
Giorgia Spurio
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Ciglia bianche di bambina,
- bianca muta di crisalide -
la farfalla che cresce,
l’invidia delle incredibili ansie.
Ti guardo, bambina,
paura della donna
che allo specchio si nasconde
e si maschera, paura
dei raggi che spezzano
il vetro in troppi frammenti,
occhi dalle troppe pupille,
troppi capelli dalle braccia
che Medusa piangeva e legava,
serrava, le labbra
ai denti delle sorelle,
troppo giovani, troppo vecchie,
come il tempo,
mai vero, mai in anticipo per l’eterno
ritardo.
Anticipami un centesimo
e solleverò un pezzo di cemento,
e sotto sfoglierò le urla dell’asfalto
e della strada, della pelle
e delle gomme sgonfie della pioggia.
Non darmi denaro,
- non urlarmi -
mi guarderò,
allo specchio,
con in mano un centesimo.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Umberto De Vita28 marzo 2015
Poesia che si presta a molte interpretazioni, ma comunque validissima.

