Senza fiato (in ricordo di Guido)

Non può la mente
immaginare dove
dall'altra parte dell'azzurro cielo
fossi tu Guido,
con la grande forza che sprigionavi
nel parlarmi piano.
Scusami ancora
se consolazione
chiedevo a te
che la pesante croce
nel tuo profondo
e con rassegnazione
cheto accettasti
e trattenesti il fiato
quello che adesso non ha più respiro.
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Commenti (1)
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sergio garbellini28 marzo 2015
Un'intima preghiera che sgorga dall'animo di una donna che non riesce a dimenticare il suo Guido alle prese con un problema drammatico, mentre lei non riusciva ad esternare i suoi sentimenti in quei momenti così tristi. Versi che coinvolgono il lettore per la sua particolare situazione interiore e per le espressioni evidenziate con tanta verve poetica e fervore umano. Apprezzata.