Domenica delle palme
alias Marina Pacifici
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Un lontano scampanìo
nella domenica delle palme
effonde di ricordi
dischiusi al primo sole
la valle d' oblìo.
Forse è proprio il ramo di ulivo benedetto
a narrare di un tempo sbiadito e dal contorno stinto
nei colori della nostalgia
fragranti di viole
al cuore ancora avvinto.
Ecco l'esiguo ramo
in altra stagione
signore e compagno del vento
a parlarmi di te
nel respiro di un momento.
E dipingo nei colori del rimpianto
questa quaresima che è la vita
nell'affanno di un perenne venerdì santo
in cui non si scorge la resurrezione.
E la carezza dell'ulivo
in un silenzio a me caro
gemmato d' emozione
mi riporta agli amati sentieri
che sconfinano oltre la notte di quest' oggi amaro
quando tu, padre, c' eri.
Ed il bacio dell'ulivo
festa di primavera fra le mani
mi annuncia nel vento
l'abbraccio senza pari delle mie colline
nell'aurora radiosa del domani.
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