Non voglio che faccia giorno

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (6)
Beata la notte in questi versi d'amore, perché lascia impronte di sentimento vissuto all'unisono, bandito il giorno seppur con tutto ciò che conduce, allontana la poetessa dall'immenso sentimento che nutre il cuore. Una bellissima lirica scritta con versi scorrevoli e musicali, apprezzata.
Infatti, la notte è complice dell'amore. Una lirica scritta con sentimento.
credo di aver letto un capolavoro, una miscellanea di sensazioni sentimenti nostalgici, lirica pregna d'amore, ma d'amore sofferto che si dissolve con la luce del giorno che ama l'oscurità per non esser scoperto... autrice di spessore felice di averla letta. questo mi é arrivato...
Desiderio del buio, di mistero e intimità, la luce è superflua, troppo chiara priva di sensazioni per lo spirito e soprattutto per un'anima in cerca di emozioni. I versi di questa bellissima opera si sciolgono come cera sul corpo di una candela che accompagna la notte dei sogni. Il domani, l'alba, la luce può aspettare, anzi per ora meglio non arrivi mai... Lettura piacevolissima che consiglio a tutte le anime che hanno bisogno di sognare.
Se il prezzo da pagare è la solitudine ...no no che non sia mai la luce del giorno
Devo fare i miei complimenti sentiti alla poetessa perché credo che abbia costruito un momento poetico veramente bello e sentito. La dolcezza che investe questo lavoro è di una intensità unica, c'è un sentimento, un passionale trasporto da lasciare senza fiato. Un lavoro sorprendente. Ottimo.






