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Riflessioni 30 marzo 2015 · lettura 1 min · 1663 letture

Il poeta e il ragno

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Il poeta di notte pensa e tesse versi parol che crea tra destini avversi nel districar arditi pensieri voraci trappole di desideri. Si scava fosse per seppellir la morte citando frasi sulla sua sorte talvolta piange ad osservar la luna talvolta urla nel maledir sfortuna. S’impiglia e striglia la sua scrittura affronta e cita la sua paura s’ispira a stelle del firmamento e nel suo cuor batte il tormento. Il ragno di notte esce silenzioso e audace tesse la tela corta e tenace fabbrica nodi sempre più forti acute trappole per finite sorti. Progetta piani di astuta morte il suo ricamar è fluida arte solitario arpeggia creando fili armi potenti come fucili. Guerriero antico con sei artigli che per la preda son bianchi gigli silente e fermo attende al centro ma nel suo cuor non c’è tormento. Poeta e ragno simili sono la notte è culla del loro dono insieme bramano per ore ed ore che verso e insetto giungano al cuore!
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La notte è culla di estro, a ciascuno la sua matita... e la sua ragnatela. (Foto da web - Arachne - Illustrazione tratta dalla Divina Commedia, Purgatorio C. XII)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (13)

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zani carlo30 marzo 2015

Strano... ma azzeccato paragone tra poeta e ragno... forse è vero che si bramino versi come il ragno brama la sua preda... e quanto lo sconforto quando questo non si avvera... I pensieri invadono d'improvviso la mente e nasce l'idea per qualcosa di nuovo perché come per il ragno anche per il poeta è proprio ed unicamente pura sopravvivenza

Sara Acireale30 marzo 2015

Il Poeta e il ragno... un'analogia che induce a meditare, a riflettere. Il poeta di notte tesse la trama dei suoi versi e c'è tanto tormento nel suo cuore se non riesce a mettere su un foglio i suoi pensieri. Il ragno tesse in silenzio la sua tela, con pazienza infinita ricama arazzi per attirare la sua preda. Anche il ragno è un'artista, pur non avendo il tormento del Poeta.

Pagu30 marzo 2015

Idea originalissima e similitudini sorprendenti. Questo nuovo lavoro sottolinea il grande estro del poeta, la voglia di fare poesia fuori dalle regole comuni. Versi ispirati, stile musicale, una generale armonia dell'insieme e grande capacità di inventare. Un lavoro da studiare e che ammiro molto. Stupendo.

Davide Ghiorsi30 marzo 2015

Questa è una delle poesie più originali e belle, che abbia mai letto, una similitudine che è metafora e vita della vita, eterna attesa, con uno stile impeccabile. leggendola mi è venuto da pensare "avrei voluto scriverla io". Ma sono felice che il poeta l'abbia fatto, una poesia così non poteva rimanere nascosta, è giusto che chiunque ne possa godere. Bellissima.

Rosetta Sacchi30 marzo 2015

Bel paragone! L’autore fa però un “distinguo” nel senso che non confonde i due “soggetti”, il poeta e il ragno, ma li analizza separatamente. Entrambi creano i loro capolavori di notte, l’uno pensante, l’altro no, l’uno mosso da sentimenti ed emozioni, l’altro un guerriero tenace ed astuto che attende la sua preda... E se il primo è inquieto e tormentato, il secondo non sa cosa sia il tormento, ma entrambi hanno affinato la loro arte in vista dell’obiettivo. Tutti possiamo cadere nella rete di qualcuno. Bravo chi ha tessuto la ragnatela o inesperto e stolto chi vi cade dentro? Dal mio pensare folle, oso dire che c’è un’altra possibilità.A volte s’intuisce dov’è la rete ma si cade dentro, ugualmente, tanto è forte l'attrazione!

Umberto De Vita30 marzo 2015

Beh, direi una poesia insolita ma efficacemente deliziosa. C'è comunque una armonia fra il poeta e il ragno che risalta dai versi ben calibrati. Bella.

Rosita Bottigliero30 marzo 2015

Originale e musicale poesia, riesce a far meditare ... Nel suo contenuto vi è qualcosa di vero. complimenti. Molto apprezzata

Daniela Dessì30 marzo 2015

La nostra vita si anima di poesia, fantasia e bellezza interiore dipingono un mondo che risveglia i sensi del nostro sentire, cogliendo sensazioni e stati d'animo particolari, traducendoli con parole armoniche in una dolce musica che incanta.

Grazia La Gatta30 marzo 2015

Poesia bella e molto musicale; originale nel suo tema e bravo l'autore nell'essere riuscito a trovare analogie tra il ragno e il poeta. Lirica piacevole alla lettura per la scioltezza dei versi.

Anna Di Principe30 marzo 2015

L'Autore sapientemente coglie una similitudine tra il poeta e il ragno, ma solo nello scopo da raggiungere. Il primo con tormento scava nell'intimo, si strugge per il malessere che lo scrivere procura, invece il ragno senza tormento prepara la sua ragnatela per inghiottire le ingenue prede. Versi ampiamente di grande impatto visivo con un ventaglio di emozioni, di sogni, illusioni e tormento. Un plauso all'Autore...

Azar Rudif30 marzo 2015

Tessitori di versi dettati dell'anima e tessitori di tele dettati dall'istinto di sopravvivenza in una poesia che accoglie entrambi. Poeta e ragno che vedo come contendenti in una notte di attese, agguati, attenzione ad ogni vibrazione, ricerca del luogo migliore ecc... ma entrambi mossi, chi da passione e fame di sentire e chi da istinto e fame di sopravvivenza. Ottima comparazione.

Laura Maira31 marzo 2015

Molto bella questa scrittura in rima baciata e lo stile ritmato e senza cadute di questa lirica che è una originale e azzeccatissima metafora. Piacevole tutto il contesto. Molto apprezzata

nemesiel2 aprile 2015

Ripeto quanto già detto ma è davvero inusuale il paragone e lodevole il modo con cui il nostro autore ha "costruito" la sua tela di versi... Cosa hanno mai in comune un poeta e il ragno? Forse solo la notte che li vede entrambi tessere? Il primo guidato dall'inquietudine e dal tormento (non vi è poesia che non abbia quasi sempre queste due ancelle) il secondo dall'istinto primordiale restato immutato e, per quanto ne sappiamo, privo di emozioni... ma è davvero così? Entrambi tessono, entrambi attendono, entrambi desiderano... entrambi lo fanno per "sopravvivere"