Il poeta e il ragno

Commenti (13)
Strano... ma azzeccato paragone tra poeta e ragno... forse è vero che si bramino versi come il ragno brama la sua preda... e quanto lo sconforto quando questo non si avvera... I pensieri invadono d'improvviso la mente e nasce l'idea per qualcosa di nuovo perché come per il ragno anche per il poeta è proprio ed unicamente pura sopravvivenza
Il Poeta e il ragno... un'analogia che induce a meditare, a riflettere. Il poeta di notte tesse la trama dei suoi versi e c'è tanto tormento nel suo cuore se non riesce a mettere su un foglio i suoi pensieri. Il ragno tesse in silenzio la sua tela, con pazienza infinita ricama arazzi per attirare la sua preda. Anche il ragno è un'artista, pur non avendo il tormento del Poeta.
Idea originalissima e similitudini sorprendenti. Questo nuovo lavoro sottolinea il grande estro del poeta, la voglia di fare poesia fuori dalle regole comuni. Versi ispirati, stile musicale, una generale armonia dell'insieme e grande capacità di inventare. Un lavoro da studiare e che ammiro molto. Stupendo.
Questa è una delle poesie più originali e belle, che abbia mai letto, una similitudine che è metafora e vita della vita, eterna attesa, con uno stile impeccabile. leggendola mi è venuto da pensare "avrei voluto scriverla io". Ma sono felice che il poeta l'abbia fatto, una poesia così non poteva rimanere nascosta, è giusto che chiunque ne possa godere. Bellissima.
Bel paragone! L’autore fa però un “distinguo” nel senso che non confonde i due “soggetti”, il poeta e il ragno, ma li analizza separatamente. Entrambi creano i loro capolavori di notte, l’uno pensante, l’altro no, l’uno mosso da sentimenti ed emozioni, l’altro un guerriero tenace ed astuto che attende la sua preda... E se il primo è inquieto e tormentato, il secondo non sa cosa sia il tormento, ma entrambi hanno affinato la loro arte in vista dell’obiettivo. Tutti possiamo cadere nella rete di qualcuno. Bravo chi ha tessuto la ragnatela o inesperto e stolto chi vi cade dentro? Dal mio pensare folle, oso dire che c’è un’altra possibilità.A volte s’intuisce dov’è la rete ma si cade dentro, ugualmente, tanto è forte l'attrazione!
Beh, direi una poesia insolita ma efficacemente deliziosa. C'è comunque una armonia fra il poeta e il ragno che risalta dai versi ben calibrati. Bella.
Originale e musicale poesia, riesce a far meditare ... Nel suo contenuto vi è qualcosa di vero. complimenti. Molto apprezzata
La nostra vita si anima di poesia, fantasia e bellezza interiore dipingono un mondo che risveglia i sensi del nostro sentire, cogliendo sensazioni e stati d'animo particolari, traducendoli con parole armoniche in una dolce musica che incanta.
Poesia bella e molto musicale; originale nel suo tema e bravo l'autore nell'essere riuscito a trovare analogie tra il ragno e il poeta. Lirica piacevole alla lettura per la scioltezza dei versi.
L'Autore sapientemente coglie una similitudine tra il poeta e il ragno, ma solo nello scopo da raggiungere. Il primo con tormento scava nell'intimo, si strugge per il malessere che lo scrivere procura, invece il ragno senza tormento prepara la sua ragnatela per inghiottire le ingenue prede. Versi ampiamente di grande impatto visivo con un ventaglio di emozioni, di sogni, illusioni e tormento. Un plauso all'Autore...
Tessitori di versi dettati dell'anima e tessitori di tele dettati dall'istinto di sopravvivenza in una poesia che accoglie entrambi. Poeta e ragno che vedo come contendenti in una notte di attese, agguati, attenzione ad ogni vibrazione, ricerca del luogo migliore ecc... ma entrambi mossi, chi da passione e fame di sentire e chi da istinto e fame di sopravvivenza. Ottima comparazione.
Molto bella questa scrittura in rima baciata e lo stile ritmato e senza cadute di questa lirica che è una originale e azzeccatissima metafora. Piacevole tutto il contesto. Molto apprezzata
Ripeto quanto già detto ma è davvero inusuale il paragone e lodevole il modo con cui il nostro autore ha "costruito" la sua tela di versi... Cosa hanno mai in comune un poeta e il ragno? Forse solo la notte che li vede entrambi tessere? Il primo guidato dall'inquietudine e dal tormento (non vi è poesia che non abbia quasi sempre queste due ancelle) il secondo dall'istinto primordiale restato immutato e, per quanto ne sappiamo, privo di emozioni... ma è davvero così? Entrambi tessono, entrambi attendono, entrambi desiderano... entrambi lo fanno per "sopravvivere"













