L'amore non esiste

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (9)
Forse è sbagliato voler dar nome ai sentimenti... Si, molte volte quello che viene chiamato amore è egoismo. -Io sono felice se tu sei felice, anche se questo significa non averti con me- questa è, a mio avviso, la più pura dichiarazione d'amore.
Ammettere che l'amore non esiste penso sia la più grande delle sconfitte personali... amore inteso nel più ampio significato possibile... tante esperienze lungo il cammino della vita sono li proprio a testimoniarlo ma... senza un qual si voglia definirlo straccio di sentimento la vita non avrebbe significato alcuno... Nella bella chiusura tutti i dubbi prendono invece la strada di una certezza.
"L'amore deve esistere, perché nulla siamo senza amore". Ottima riflessione della poetessa, con sguardo sensuale e onesto ha vagliato i mille riflessi dell'amore, scrivendo una testimonianza sentita e accurata. Un gran bel lavoro.
Poesia amara, ma che sa chirurgicamente sezionare quel sentimento chiamato amore. Non conoscevo il dialogo tra l'illuso Verlaine e il lucido Rimbaud, ma, per rimanere nell'ambito della letteratura francese, potrei citare altri esempi, come le tante massime sull'amore del grande moralista La Rochefoucauld, del Seicento. Ne prendo una sola, la 77: "Si dà il nome di amore a un infinito numero di attività e di commerci in cui esso ha un'importanza non superiore a quella del Doge a Venezia [ città in cui allora a comandare erano in realtà gli aristocratici] . "
Amara riflessione che induce a considerare l'amore come pura espressione di un'idea che vive nella mente, ma non esiste nella realtà, difficilmente si può realizzare, il sentimento muore e svanisce l'incanto illusorio che porta via con sé.
Rimbaud... quel "mattacchione" di poeta, l'amore deve essere re- inventato, (io la penso come lui...) . La poetessa ci porta, con questa eccellente poesia, a leggere e meditare su un argomento un po' particolare per l'abuso che se ne fa... Si "abuso d'ufficio" della parola AMORE, ormai il vero senso della parola è stato deturpato, violentato... lo si usa ovunque percepiamo anche solo una piccola attrazione, anche per un sasso. Il verseggiare di questa poesia è sublime, fino alla meditativa chiusura che con un interrogativo si chiede conto di amare un'idea... Ebbene si una idea si può "amare" ma come dice l'autrice... con l'utilizzo della follia! Poesia da leggere rileggere e conservare! E poi rileggere nuovamente.
Forse in te, in questi versi irreali o reali l'amore non esiste. Io credo che esista l amore oltre l amore. Le delusioni i sogni Infranti i dolori vissuti ci portano a dire che l amore non esiste. Io credo esista in qualsiasi forma o metamorfosi.
Con maestria l'Autrice s'interroga sull'esistenza dell'amore ... con intensi versi constata l'inesistenza di questo sentimento, che trascina con sé illusioni, delusioni e sogni spezzati... E' un'amara analisi senza vie d'uscita ...una poesia vera e sentita per le suggestioni, che accompagnano la lettura . Ben tratteggiata, apprezzatissima. Il mio plauso...
Quante volte ci siamo chiesti “ma l’amore esiste”? L’Amore è la colonna sonora dell’esistenza ed ogni nostra azione ci riporta costantemente all’ innato desiderio di viverlo e all’ umana aspirazione di viverlo ”per sempre“, quindi spesso sospinti inconsciamente verso la sua costante e istintiva ricerca. E questa poesia, nonostante ciò che il titolo afferma, è una poesia d’amore che nella chiusa ne contiene tutta la liricità e la palingenesi, con il gusto intenso ed infinito che dall’Amore deriva.








