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Riflessioni 31 marzo 2015 · lettura 2 min · 1511 letture

Guardando mio figlio mentre dorme

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ti guardo mentre dormi nel lettino, tranquillo, come un principe sul trono, sei veramente bello, birichino e quando dormi sembri tanto buono! Domani all’alba, compirai un anno, mi sembra ieri che ti ho preso in braccio appena nato, il tempo è un gran tiranno e ancor non so neppure se ti piaccio! Dovrò insegnarti tante e tante cose, proteggerti dai drammi della vita, guidarti nelle strade meno ansiose, per una gioia, splendida e infinita. Ti porterò a scuola ed in palestra, perché la mente e il fisico sian sani, così potrai guardar dalla finestra e programmare i sogni del domani. E ti farò conoscer le persone più adatte ad una cèlere carriera, così non dormirai nell’illusione, ma sarai fiero da mattina a sera! Verrà il tempo in cui ti sposerai ed abbandonerai il nostro tetto che sarà vuoto, tu ci mancherai e finirà la gioia del terzetto! Un giorno pure tu avrai un figlio e proverai per lui soltanto amore e gli darai un ottimo consiglio per dimostrarti un bravo genitore. Io quando sarò vecchio e andrò in pensione terrò tra le mie braccia il nipotino, lo porterò nel parco col pallone e in lui, rivedrò te, ... il mio bambino! Il fisico, col tempo sarà lento e mi vedrai più spesso sulla sdraia, da quell’insindacabile momento sarai il bastone della mia vecchiaia! Ti vedo con quell’aria insonnolita, adesso dormi, piccolino mio, ti seguirò nell’arco della vita sperando nell’aiuto del Buon Dio! .
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Ci tengo a precisare che questa poesia è stata scritta nel 1962, un anno dopo la nascita di mio figlio che ora ha 54 anni. Ho voluto postarla per illustrare le sensazioni che ho provato mentre lui dormiva. La realtà, purtroppo, è sempre ben diversa dai sogni che si fanno pensando all'avvenire di un figlio, il tempo stravolge sempre ogni cosa e le illusioni passano attraverso gli anni, ma restano quei ricordi della sua dolce infanzia. Mi ha fatto diventare nonno di due femmine, come si vede la realtà è completamente diversa da quello che sognavo, è la vita!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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Ventola raffaele31 marzo 2015

Poesia molto bella! Si vede che viene dal cuore, devo dire che mi ha emozionato un pochino. Complimenti sempre

Sara Acireale31 marzo 2015

Anche se è trascorso molto tempo da quando è stata scritta, questa poesia è sempre attuale perché proviene dal cuore di un giovane padre che ama tanto il suo piccolo bambino. Quanti progetti! Si augura ai figli sempre il meglio e di realizzare i sogni che al padre non sono stati concessi. La realtà, però è sempre diversa ma l'incanto, la meraviglia di allora resteranno sempre tramite questi versi poetici.

Anna Di Principe31 marzo 2015

Versi dal guizzo emotivo e da un euritmica sonorità, che se pur scritti da qualche decennio sono sempre attuali ... l'amore e la tenerezza espressi da un giovane padre non mutano... sentimenti che evocano la nascita del bambino e dei sogni futuri. Un plauso all'Autore che ha suscitato nel lettore la consueta volontà di leggere e rileggere le sue opere...

piera tola31 marzo 2015

Una bella bellissima poesia, scritta ai tempi al tempo lascia la sentenza che come dice la nota alle volte anzi spesso diversa, da quelli che sono sogni e desideri e senza quelli non avrebbe senso la vita. Prendiamo sempre però il bello e il brutto di quello che ci regala... il progetto poi può realizzarsi o rimanere sulla carta ma anche questo appartenuto a noi.