Per te!
Giorgio GrigioO Finiello
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Per te ho aperto l’ultima porta
dove il sole muore ad est
e gli occhi non hanno confini per guardare.
Per te e per i tuoi occhi grigi,
grigi come la lapide della mia tomba
che mi aspetta circondata da ratti affamati.
Per te ho sprecato gli occhi ed il tempo
ed ora non mi resta che il mio cuore freddo,
freddo come la più buia notte d’inverno.
Per te ho sprecato parole e cervello,
ho regalato la mia preda al più forte
ma non imparo, anzi continuo a disimparare.
Per tutte le volte che il sole bacerà le sue labbra
io canterò questa canzone senza tempo e senza nome.
Per te farò correre nude giovani donne
inseguite da lupi attraverso una foresta di filo spinato
ed il loro sangue servirà per colorare le tue labbra bianche.
Per te intreccerò una collana con le viscere di cento bambini
strappati dalle braccia delle loro madri piangenti,
perché non c’e gioiello migliore di una vita interrotta sul nascere.
Per te brucerò i loro altari, i loro templi e le loro case
con i loro schiavi ed i loro padroni solo per farti sorridere
e vedere le fiamme che illuminano il tuo volto estasiato.
Per te raccoglierò il primo fiore dopo il diluvio
strappando ogni principio di speranza e di fede
donandolo a te perché non so fare di meglio.
Per tutte le volte che il sole bacerà le sue labbra
io canterò questa canzone senza tempo e senza nome.
Ora che il buio dimora intorno a noi
possiamo brillare di luce propria
facendo invidia al sole che ormai solo, si ritira.
Con la nostra luce di umana incomprensione
abbiamo accecato tutti i portatori di luce di ogni tempo,
annichiliti al suolo scappano strisciando come vermi.
Ho gettato un seme nel passato
che è diventato una mina nel futuro,
cosa mi sta sfuggendo ora nel presente?
Le mani che si toccavano
e le labbra che si baciavano
sono ormai arrugginite nel mio cervello.
Discarica di sogni, sete di realtà.
©
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