Trascendente
Paola Galli
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Imperturbabile confine
che segni l’esistenza
sospirandola di lontano
neanche il tempo d’un addio,
lascia che si perdan le tracce
dei tuoi sfrangiati bordi,
polvere dissoluta
più non delimita.
Qual fine, qual vento
qual crudo accanimento
spronerà il crepuscolo
piegando gli ormeggi!
Linea invisibile
che solchi queste terre
senza seme né nutrimento
impassibile sottendi,
ai passi falsi, fallati
stanchi, che indugiano
dondolando vertigini,
sulla soglia dell’oltre.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (1)
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Ventola raffaele1 aprile 2015
Camminando sul quel filo invisibile della nostra vita, tra la realtà e l'oltre. Introspezione profonda che tocca le corde dell'anima con parole di una grande forza. Poesia di grande qualità, per me degna di nota! complimenti.

