Tacque
Oriella Del Col
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Tacque e più non rinacque
la muta parola
che accarezzò i corpi
sul campo di battaglia
come caldo scirocco
propaga l'urlo silente
Tacque e più non rinacque
la pia carezza
che ruppe l'onda
dove il sangue
non rispettò gli argini
delle roventi ferite
Tacque e più non rinacque
l'anima cristallina
che raccolse lacrime
da impervie cime
dove scalza e raminga
fuggì la farfalla tradita.
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L'autore
Oriella Del Col
Commenti (1)
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Duilio Martino7 aprile 2015
Poesia che poggia sulla anafora:"tacque e più non rinacque..." che enfatizza lo spegnimento interiore. Ottimi i suoni, ossimori impreziosiscono i versi. Ottima anche lla chiusa.

