L’acerbo tempo
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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Sarò se vuoi
il domani malinconico del tuo sorriso
i riccioli ribelli ormai imbiancati,
luce fioca
di ciò che non è stato: percettibile,
sul volto corrugato da un vissuto.
Ventilata ora lenta, contesa fra sorrisi
in quelle pause magnifiche di felicità.
Sarò,
il rimpianto prolungato delle assenze
e, se vuoi
i solchi guadagnati dalla luna.
Ti rivedrò, teneramente
in mattini dalle lenzuola intatte
con gli occhi stropicciati con le stelle
ingarbugliata nei capelli lunghi
felice riso, nell’azzurro mare.
Memoria: nelle forme più vissute d’isole sognate
slacciati occhi verso il mondo, luce e pianto
verità.
Dolce geme il tuo sorriso, dove mi manchi e mi sei cara.
©
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Commenti (3)
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santo aiello2 aprile 2015
Forse, amiamo negli altri quello che scorgiamo di noi stessi... forse, l'amore, non è altro che uno specchio, un semplice specchio per vederci e toccarci. Per sapere che esistiamo. Una dolcissima poesia, si rivela l'intimo sentire. Davvero molto bella.
Pagu2 aprile 2015
Altro bel lavoro, molto ispirato e che regala momenti densi di emozione. La poetessa dedica questo scritto al suo mondo, al suo universo emozionale con straordinaria intensità. Una poesia travolgente e bellissima. Complimenti di cuore.
Paola Galli4 aprile 2015
giusta e sacrosanta dedica ad una donna che si guarda dall'esterno, si vede, si compiace e si comprende come nessun'altro abbia fatto mai! molto bello questo pensiero di dedicarsi, di parlare alla propria anima!


