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Riflessioni 2 aprile 2015 · lettura 2 min · 2250 letture

Mai dimenticare

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Olocausti dimenticati croci divelte insabbiate dal tempo mistificatore. Generazioni ingannate dal divergente pensiero che altera la storia vera, i fatti oggettivi dissimulati dietro falsa apparenza. Negazionismo di comodo per respingere responsabilità omesse saldare debiti di guerra insanabili, far pace con la coscienza ch'è priva di rimorso. Cosa sono milioni di morti senza un volto riconoscibile, ammassati come bestie, destinati al disumano macello? Uomini rispettabili, nudi nel loro essere privo di senso, razza vituperata come inferiore entra a far parte della lista nera da sopprimere, numero indefinito di individui prigionieri di una folle idea di sterminio. Filmare la morte con i propri occhi di chi sperimenta la crudeltà gratuita sulla propria pelle, perpetrando il male contagioso inculcando la paura con la forza smisurata del potere illimitato di una dittatura opprimente che annienta l'essere umano, è storia che si ripete prende corpo dall'infimo pregiudizio diffuso dall'insulto alla civiltà di un popolo disconosciuto come tale, per ciò stesso costituisce una minaccia verso il mondo. Olocausti dimenticati è bene ricordare, non cadere nello stesso errore fatale mettendo in pericolo la sorte di tanti come noi, da un giorno all'altro privati di tutto, costretti a marciare in file ordinate col fucile puntato alla tempia verso un ignoto domani.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (3)

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Umberto De Vita3 aprile 2015

Mai più ecatombe e distruzioni di massa in questo pianeta. Uccidere un solo uomo è come uccidere se stessi, la speranza e la gioia di vivere. Poesia che condanna( giustamente) la bestialità umana contro i simili.

nemesiel3 aprile 2015

Per non dimenticare... ma sembra che l'uomo tende a farlo ripetendo all'infinito (e presumo fino alla fine dei giorni) gli stessi errori... e se altri continuano a ricordare allora è meglio negare... dire che tutto eun falso... in modo da poter continuare ad odiare e ad uccidere... E oggi più che mai e pericolosamente in nome di Dio... L'uomo troverà sempre una ragione per la sua sete di potere e dominio, per sopraffare l'altro...

Francesco Rossi3 aprile 2015

Una composizione poetica che si pregna di grande slancio ideale in cui il non dimenticare diventa non solo il titolo ma la cifra stilistica di grande impatto ideale