Grida Solitarie
Cristina Puleo
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Grida solitarie di questa città.
Triste e sola,
ferita e affranta.
Assordanti silenzi
spezzati da colpi di cannone.
Colpi di dolore,
di morte, di devastazione!
Oh mia città, così sfigurata,
piangi macerie come briciole di pane.
Impauriti soldati solitari
a lottare per una guerra che fa male!
Terra al vento come nebbia
invece... polvere di morte, di scempio!
Sei così sola Aprilia mia!
Dov'è l'anima tua?
Dove sono le risa dei bambini
dov'è il canto degli uccellini?!
Polveri di macerie
offuscano le stelle,
cala la sera su un giorno inesistente!
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Cristina Puleo
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