Una favola, il tuo amore
Vallate, poi fino alla cima di monti innevati, per solitari sentieri,
fianco a fianco abbiamo percorso,
strade tortuose, come un fiume che scende a valle veloce, impaziente dell'abbraccio oceanico,
abbiamo intrapreso correndo
scegliendo la via più breve,
mentre lente scorrevano le lancette sui nostri cuori,
Impazienti di toccarsi in quel minuto secondo, mezzodì scoccando,
allontanando come una forbice gli sguardi languidi e penetranti;
Quante volte il profumo che schiaffeggia le nari, inebria la mente, bagna le labbra attaccate come le braccia intorno legate,
e negli occhi ci sono parole che seppur muti dai baci incatesimati sussurrano amore a perdifiato;
Quante volte le fronde del sicomoro han suonato, smosse dallo scherzoso garbino, melodie che in volo, mano per mano ci siamo librati...
Liberi... Io e te... Soli...
Libertà di un posto fatato
magia di amore dato e ricevuto...
...il nostro posto incantato...
©
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