Al sorgere del sole

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Quasi una "breve"...ma intensa e molto ben scritta... chiude una parentesi d'amore che raggela l'anima... che nonostante tutto è luce allo stato più puro e quindi non rimarrà nascosta per troppo tempo.
Intensa come un respiro quando si riemerge da un mare di dolore, bella come un raggio di sole al termine di una lunga notte dell'anima. Un pensiero che occuperà una parte del nostro cuore. Ringrazio l'autore per avercela donata.
L’amore ci sfiora, ci attraversa, ci prende, ci lascia. Di qui la metamorfosi. Siamo stati, non siamo più, diventiamo. E il nostro essere è nel divenire. In questi versi posso apprezzare un De Marchi più profondamente “intimo” di ciò che lascia apparire, l’anima piegata sotto il peso della croce che all’alba risplenderà di luce. E questo vuol dire capacità di risorgere dal dolore, dalla stanchezza, dalle illusioni della vita, vuol dire desiderio di sperare sempre. Una speranza non definita, non pensata, ma non per questo astratta.
Intensa questa lirica, dopo la sofferenza, il buio, finalmente risorge la divina luce che inondandoci ci porta verso un cammino di fede, di pace e d'amore. Ciò che sempre Gesù ha predicato. Molto apprezzata e condivisa!
Affanno del vivere reso con parole ispirate e cariche di sentimento... molto bella bravo!!!
Un tragitto d'un personale calvario, ogni uomo è destinato ad attraversare il buio, a portare una croce, ad arrendersi per l'ennesima caduta... eppure la speranza di veder sorgere la luce non lascia mai, è questa la forza dell'uomo, ciò che gli è stato promesso, ciò in cui ha creduto e che si fa spinta per attraversare quel buio e lasciarlo alle spalle per andare incontro al sole che sorge






