Versi inversi

Non lo so se sei poeta
ma sei spina senza rosa
una chiesa senza sposa
un vecchiaccio senza denti
e i tuoi versi deprimenti.
Non rispondo ai tuoi tormenti
guarda un po’ chi fa il gradasso.
La tua strofa è un vero masso
un tifone universale
senza testa e strumentale.
Caro mio tu sei banale
spara pure cento tiri.
Non mi tangi non mi attiri
il tuo verso è sorpassato
preistorico e datato.
Parla pure mio malato
non tramuto il mio versare.
Largo e vasto quanto il mare
viene e va così istintivo
che mi sento fresco e vivo.
Il tuo istinto è restrittivo
sembra lagna litania.
Varia tosto la tua via
guarda gli altri nel poetare
sono santi da imitare.
E’ così che so volare
tu pretendi di cambiarmi
di adottare altre armi
ma non sparo precettore
scrivo solo e con ardore.
©
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