Un soffio di vita, il canto
Seguo uno stendardo anonimo,
cencio vuoto senz'insegna,
senza pennacchio, onore e forza, il cappello getto,
anche la spada senza filo tagliente sul fondo giace,
il cuore esangue gocciola di solo sale.
La luce scompare quando il velo scende,
obnubila la mente il percorso buio,
sconosciuta meta,
unico arrivo irripetibile.
Alla fine del fiume ho ritrovato il cappello marcio,
la spada giace ancora sul fondo,
nel petto scalpitante galoppa un cuore fremente.
Non corro come un treno fuori controllo,
al capolinea arrivo e non deraglio,
muta la mente che inganna, l'ego che mi affonda,
sono solo un uomo con il suo canto...
...Dall'argilla l'uomo con l'anima Divina...
...Allora canto.
©
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