La lunga attesa
fausto di pasquale
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Lunga è l'attesa
del giorno.
Occhi chiusi per non
scrutare il nulla che
mi tiene compagnia
mentre la mente
rincorre i ricordi
ormai lontani.
Odo le note di un
triste violino che
di luna ne fa parola
mentre pie stelle cingono
d'assedio una notte
assopita e stanca.
Ulula il vento su
dei rami spogli dove
un passero solitario
riposa con mestizia e
delle sue piume ne fa
una calda coltre.
Riapro gli occhi
con non curanza al
giorno che verrà
salgo su nel cielo
trascinato dal fumo
di un vecchio camino e
dalle macerie della mia
vita ricostruirò la mia
nuova essenza.
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L'autore
fausto di pasquale
Commenti (3)
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Rosetta Sacchi4 aprile 2015
I versi conclusivi contengono più di una speranza, una certezza, quella di risorgere dalle macerie della vita. Di notte c’è il nulla ed i ricordi sembrano irraggiungibili, ma arriverà il nuovo giorno e questa lunga attesa finirà.
Grazia La Gatta4 aprile 2015
Lirica che si conclude con una luce di speranza, una rinascita a vita nuova; piaciuta per la forma e anche perché si sposa con il tempo Pasquale di Resurrezione. Bella e apprezzata.
Antonella174 aprile 2015
Il dolore piega e distrugge... ma la rinascita è possibile. In armonia e in nuova essenza. Lirica che dona speranza ed emana grande tenerezza.



