Racconto molto

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Una lirica che introspettivamente parla dell'amore, di un uomo da capire nei suoi comportamenti e nei suoi silenzi. L'autrice esprime il suo pensiero che è il desiderio di essere aperti, espansivi e non tenersi tutto dentro. Un'eccellente stesura che è da leggere anche psicologicamente, perché l'animo umano è soggettivo. Versi apprezzati.
Dentro il vivere tutte le sensazioni che amplificano il valore di un'esistenza... meraviglia agl'occhi del lettore... normale esistenza per chi li vive... eppure dentro un semplice "involucro" insiste il miracolo che può davvero tutto questo.
Versi forti e bellissimi, di straordinaria dolce tenacia, il cerchio del silenzio che si erge barriera all'altro e che diventa un mare di distanze e silenzi... ma tocca a noi, impavide e tenaci amanti di chi ci sta a cuore, lasciare sempre una possibilità di apertura perché quando si ama si può capire, si deve provare...
Tutto è ancora da capire, da interpretare, un circumnavigare attorno al pensiero di chi ti sta accanto con la sua storia, con la sua vita... Nella nota si fa riferimento ad un celebre pensiero della grande poetessa Alda Merini, "la vita è una persona da capire..." L'esistenza di tutti noi talvolta è una immensità di emozioni e informazioni, o forse lo è sempre... Brava la poetessa a dialogare con se stessa sapendo e volendo interpretare e capire il contenuto della scatola che tutti noi chiamiamo vita. Un plauso!
Quella chiusa, quello stare muti senza poter nascondere i propri sentimenti... Poesia dal passo musicale e capace di scavare nel cuore.




