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Introspezione 4 aprile 2015 · lettura 1 min · 1914 letture

Come si può

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Mai posizione fu così scomoda per pensare... tutto il possibile soffrire? Soppresse gonadi stipate in riflessi di pura luce che sacro il fuoco avvolge a stento nel peso insopportabile della gravità opprimente le membra così provate... tendini guaiscono tra muscoli compressi al massimo e solo l'infinito sconosciuto può tra droghe elargite a dovere lenire idee ormai dal tempo contuse... destino ora derubi liberamente tutte le vocali rimasta sconosciuta lettera che del mio universo forse contratto tracciano un concetto che mai avrà il potere d'essere espresso da nessuno
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (4)

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Rosetta Sacchi4 aprile 2015

Non c’è una posizione comoda per pensare, pensare a volte fa male, si preferirebbe non pensare, eppure non si può, nonostante tutta la sofferenza che ne deriva.

Cristiano De Marchi5 aprile 2015

Pensiero introspettivo veramente interessante e profondo... Il bravo autore ancora una volta dimostra la sua capacità di gestire i versi in modo molto efficace. Il pensiero è parte integrante della nostra vita e la " fatica " del pensare talvolta arriva a toccare vette molto alte e singolari. Ottima stesura e anche tanta originalità! Plauso.

nemesiel7 aprile 2015

Il pensare è spesso sofferenza, i pensieri si fanno peso fisico insopportabile, invadono il corpo e lo dominano... Esprimerli e con essi esprimere la personale sofferenza è una impresa ardua in cui nessuno, per quanto padrone di concetti e lemmi, potrà mai comunicare ad altri... La sofferenza si fa sensazione e sentimento, si fa pensiero e poi parole che ne tradiscono, immancabilmente l'essenza. Penso alla ineludibile solitudine del pensiero umano, non esiste una comunicazione perfetta, vera... ogni uomo con il suo dolore è una realtà a se stante

Duilio Martino7 aprile 2015

Colpiscono soprattutto i suoni... grande armonia in questi versi molto curati... e la cui cura non svilisce affatto il prezioso cpntenuto. (dovrebbe essere srmpre così quando si scrivono poesie). Complimenti.