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Morte 5 aprile 2015 · lettura 1 min · 5743 letture

Ustica, l’ultimo volo

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Lampi oscuri e poi tenebre: i brividi a vent’anni quando eventi efferati sfrattarono gli effluvi da immacolate menti. Gli sguardi raggelati, rifulgente sulla pelle il sudore e lo stupore nei pigli approdati allo sfascio ferente. A denti stretti e tremolanti i petti i sorrisi smorzati, scarni, rari come fiori di guerra e acerba carne tra creste arrossate blande mani, le nostre. Tiepidi auspici, pochi, esili steli di luce anelante i marginali fremiti; e si frugava in gioviali frangenti tra rottami, atterriti, per poi, più cupi, su ponti ferali del freddo ferro comporre brandelli maltrattati dei morti.
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La ripropongo in quanto qualche giorno fa è caduta la ricorrenza. 27 giugno 1980 - Ustica - ponti ferali del freddo ferro= sui ponti della nave da guerra.

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Duilio Martino
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Commenti (11)

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Azar Rudif5 aprile 2015

Versi di grande impatto emotivo ancor più se penso che oggi è il giorno della Resurrezione e non poteva esserci giorno migliore per pubblicarli. Manca solo una cosa, la parola fine a questa vergogna, ma quella arriverà quando anche tutti i responsabili saranno insieme alle persone decedute.

Ventola raffaele6 aprile 2015

Ricordo benissimo questa immane tragedia, che colpì persone assolutamente innocenti ed ignare di quello che sui cieli di Ustica stava accadendo. Versi che emozionano, di grande intensità.

Antonella Garzonio7 aprile 2015

A commemorare la strage di Ustica che dopo 35 anni è uno dei misteri italiani ancora irrisolti. Un testo che rende dignità alle vittime di un assurdo gioco di guerra. Molto apprezzato.

nemesiel7 aprile 2015

Dolorosissima descrizione di un evento che ha segnato il poeta, tracciato una linea di demarcazione fra il prima e il dopo... evento che ha marchiato un paese e che più di ogni altro ci vede sconfitti ed impotenti, inconsapevoli delle trame dei potenti

Silvia De Angelis7 aprile 2015

Immagini sfocate nel tempo, seppur molto nitide nella memoria, d'un massacro che ancora oggi non trova idonea ragione... Versi di rara eleganza e fortemente significativi, molto apprezzati

Giovanni Chianese8 aprile 2015

Una ragnatela composita per una risultante ancora incognita è un grondare vergogna nei lunghi anni trascorsi senza risposta. Quando i potenti della terra sbagliano, le rotaie della verità deragliano all'infinito. Povere le vittime senza onore di giustizia e parenti assetati di verità, beffati e senza giusta ricompensa sono gli addolorati eterni. Versi amari con magistrale potere modellano bassorilievi di una tragica vicenda.

Pagu9 aprile 2015

Magistrale rievocazione di una tragedia che ha colpito tutti noi. Vite spezzate, sogni annegati in mare, corpi e rottami... il poeta con sguardo lucido e profondo ci riporta il dolore e lo sgomento di un fatto che ha lasciato una ferita aperta e sanguinante nell'anima.

Nel 1980 anch'io ero militare, a Bologna a 50 metri da casa mia il Museo della memoria di Ustica, scolaresche vengono a visitarlo perché si sparga la voce di questa immane tragedia, eccidio di chi comanda.

e
emiliapoesie3912 luglio 2015

ricordi dolorosi per i famigliari di chi non è più, ma anche per tutta l'umanità e di chi come l'autore ha partecipato al ricupero dei morti e dei resti. leggendo profonda commozione e partecipazione a un lutto cosi grave.

Eolo12 luglio 2015

Una tragedia che resta nell'ombra fra deviazioni, depistaggi al fine di cancellarne le prove. un evento difficile da scordare, il testo lucido ed intenso esprime lo smarrimento di fronte a quelle morti innocenti che ancora reclamano giustizia.

Claretta Frau13 luglio 2015

Una poesia che ricorda un momento di grande dolore, versi sentiti a pelle e nel cuore.