Estasi e maree
Maria Grazia Vai
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Volevi il mio corpo, ti regalai
l’attesa della pioggia
Ancora non sapevi
del silenzio dei miei ori
tra il canneto
E dei lunghi capelli stesi al sole
tra le nasse e le preghiere del mattino.
Volevi la mia forma
tra le vesti di un pensiero
e senza mani, attraversarmi
l’ombra
Ancora non sapevi
quanto il vento può zittire le fontane
o accendere il brusio delle cicale
Mi volevi
ma ti negai le sillabe di un bacio
Volevo averti
ai limiti delle parole
Essere zolla d’ogni tuo miraggio
e farmi tana alle tue allodole
d’amore
Volevi le mie ali e ti lasciai (andare)
senza parlare, senza mai
lasciarti le mani.
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Maria Grazia Vai
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