Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù. Cristo
Francesco Paolo Catanzaro
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Venerdì
arrestato nell'orto. Gli ulivi frondosi
coprono il tradimento di un apostolo.
Quegli stessi ulivi sbandierati
durante l'entrata a Gerusalemme.
Arrestato e portato davanti le autorità.
Chi si strappa le vesti, chi se ne lava le mani.
Chi volete Gesù, il figlio di Dio o Barabba, il figlio del padre?
Flagellato. Sputato. Deriso.
Beffeggiato.
Sulla via del dolore. La croce sulle spalle.
Crocifisso come un malfattore.
Sabato Silenzio.
Tutto sembra immobile,
il vento ha smesso già da tempo di soffiare
e di portare con sé i rumori della flagellazione.
Nel pretorio i segni del dolore,
quel sangue d'agnello mortificato,
insultato, flagellato e violentato,
di rovi, di spine incoronato
con un mantello di porpora ammantato.
Ecce homo, Rex Judeorum
Il buio
è calato sulla terra come tela di sipario
La storia
che vive quotidianamente la morte,
che sa riconoscere i segni della morte
sembra aver registrato un'altra vittima umana.
Il legno ancora innalzato
rimane come palo in terra conficcato,
chiodo inserito
nelle piaghe aride di ogni uomo ferito
nel mondo dalla lama del raggio recluso.
Silenzio,
si sentono solo le grida straziate
della madre e del figlio, del figlio e della madre
ai piedi della croce, una spada che ha trapassato le anime
sotto quelle gocce di sangue ed acqua
che sgorgano come fiumi perenni
dalla caverna del costato del Cristo.
Davvero, davvero quell'uomo era il Figlio di Dio,
lo stolto e saggio romano grida alla sua anima
che no ha pace, non trova riposo.
il corpo dell'agnello, sempre più pesante
per il fardello dei peccati del mondo
è deposto sulla terra, su quella nuda terra
ora santificata, ora illuminata da quell'amore
di madre che bacia il suo figlio.
Silenzio.
Tutto tace.
Il sepolcro accoglie il corpo
senza sangue ormai versato sull'ara del Golgota.
È come donna che riprende quel Figlio
partorito un tempo per essere strumento di salvezza
ed ora ritornato nelle viscere sante che lo hanno accolto.
Un sepolcro.
Occhio aperto nel mondo
per vedere e memorizzare la verità,
bocca dischiusa è pronta
per gridare a tutto il creato la Santa Verità.
Vangelo d'Amore, sacrificio di Dio.
La pietra posta nell'occhio,
la pietra serrata sulla bocca
vorrebbe comunicare una sconfitta.
Ma il cuore di Dio immortale
batte e palpita d'amore
freme per aver ripristinato la nuova alleanza
ed avere aperto la strada alla redenzione
per quella creatura, immagine speculare dispersa nel mondo
pecora caduta nel baratro del peccato
ora però recuperata e posta sulle sue spalle
dal Sacro Pastore, redentore del mondo.
Domenica
il sepolcro è vuoto
la Luce ha inondato il mondo.
Gesù è risorto.
Il Cristo ha salvato le sue creature
e Padre sarà nostro Dio
e figli saremo in Cristo
illuminati dallo Spirito che è Santo.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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