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Spirituali 6 aprile 2015 · lettura 3 min · 602 letture

Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù. Cristo

Francesco Paolo Catanzaro 1065 poesie pubblicate
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Venerdì arrestato nell'orto. Gli ulivi frondosi coprono il tradimento di un apostolo. Quegli stessi ulivi sbandierati durante l'entrata a Gerusalemme. Arrestato e portato davanti le autorità. Chi si strappa le vesti, chi se ne lava le mani. Chi volete Gesù, il figlio di Dio o Barabba, il figlio del padre? Flagellato. Sputato. Deriso. Beffeggiato. Sulla via del dolore. La croce sulle spalle. Crocifisso come un malfattore. Sabato Silenzio. Tutto sembra immobile, il vento ha smesso già da tempo di soffiare e di portare con sé i rumori della flagellazione. Nel pretorio i segni del dolore, quel sangue d'agnello mortificato, insultato, flagellato e violentato, di rovi, di spine incoronato con un mantello di porpora ammantato. Ecce homo, Rex Judeorum Il buio è calato sulla terra come tela di sipario La storia che vive quotidianamente la morte, che sa riconoscere i segni della morte sembra aver registrato un'altra vittima umana. Il legno ancora innalzato rimane come palo in terra conficcato, chiodo inserito nelle piaghe aride di ogni uomo ferito nel mondo dalla lama del raggio recluso. Silenzio, si sentono solo le grida straziate della madre e del figlio, del figlio e della madre ai piedi della croce, una spada che ha trapassato le anime sotto quelle gocce di sangue ed acqua che sgorgano come fiumi perenni dalla caverna del costato del Cristo. Davvero, davvero quell'uomo era il Figlio di Dio, lo stolto e saggio romano grida alla sua anima che no ha pace, non trova riposo. il corpo dell'agnello, sempre più pesante per il fardello dei peccati del mondo è deposto sulla terra, su quella nuda terra ora santificata, ora illuminata da quell'amore di madre che bacia il suo figlio. Silenzio. Tutto tace. Il sepolcro accoglie il corpo senza sangue ormai versato sull'ara del Golgota. È come donna che riprende quel Figlio partorito un tempo per essere strumento di salvezza ed ora ritornato nelle viscere sante che lo hanno accolto. Un sepolcro. Occhio aperto nel mondo per vedere e memorizzare la verità, bocca dischiusa è pronta per gridare a tutto il creato la Santa Verità. Vangelo d'Amore, sacrificio di Dio. La pietra posta nell'occhio, la pietra serrata sulla bocca vorrebbe comunicare una sconfitta. Ma il cuore di Dio immortale batte e palpita d'amore freme per aver ripristinato la nuova alleanza ed avere aperto la strada alla redenzione per quella creatura, immagine speculare dispersa nel mondo pecora caduta nel baratro del peccato ora però recuperata e posta sulle sue spalle dal Sacro Pastore, redentore del mondo. Domenica il sepolcro è vuoto la Luce ha inondato il mondo. Gesù è risorto. Il Cristo ha salvato le sue creature e Padre sarà nostro Dio e figli saremo in Cristo illuminati dallo Spirito che è Santo.
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro

Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett

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