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Fantasia 7 aprile 2015 · lettura 2 min · 1504 letture

Quella notte di un giorno maledetto!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il letto dell’amore è sempre vuoto, mi manchi tanto, splendida fanciulla, ...la vittima d'un truce terremoto! Avevo preparato già la culla per il bambino ch’era ancora in viaggio ... purtroppo, sei rimasta sotterrata per vari giorni, sempre col miraggio, che, prima o poi, t’avrebbero salvata! Ed invece, il tuo corpo fu trovato un mese dopo sotto le macerie, avevi il viso alquanto impolverato! ...Vicende tristi, amare, deleterie che han distrutto L’Aquila e dintorni, lasciando troppi lutti tra la gente! ... M’illudo, giorno e notte, che ritorni, col mio bambino, bello e sorridente, ...è il sogno che prevale sul dolore! La rabbia, l’impotenza e la tristezza, mi spingono in un tunnel di squallore, per me la vita non ha più bellezza! Mi mancano i tuoi sguardi, il tuo sorriso e, quando, ti toccavo sulla pancia che ti si illuminava tutto il viso e, lieta, mi baciavi sulla guancia. Aspettavi da tanto quel bambino, da vari anni, dedita a ogni cura, sembrava questo un dono del destino ... ma il sei aprile, ... avvenne la sciagura e son rimasto solo! Quella notte ... io stavo al panificio di Bazzano, ad infornare i dolci e le pagnotte, quand’ecco il sisma, ... un botto disumano ...! Mi son trovato sotto ad una trave, ferito, ... sanguinavo da più parti, ma per fortuna che non ero grave, seppure dolorante a tutti gli arti! Ho preso il motorino e sono corso, con la paura e col presentimento, tremando ed ansimando sul percorso, a L’Aquila, ... e m’è apparso, con sgomento lo stabile ridotto ad un ammasso di pietre e nessun segno di presenza! M’ha preso il più terribile collasso e, in quel momento, ... è morta l’esistenza! Quel sei aprile, giorno maledetto, un terremoto, cinico assassino, colpendoli nel sonno dentro il letto, ha ucciso la mia donna e il mio bambino! .
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In occasione del 6° anniversario del terremoto a L'Aquila ho voluto proporre questa lirica come un episodio rappresentativo di tanta immane sciagura. Migliaia di episodi tristi e drammatici si sono succeduti in quella tremenda notte di dolore, questo è solo uno dei tanti, il lutto ha toccato tutti gli abitanti, una catastrofe immane! Io abito a trenta chilometri e fortunatamente mi sono salvato, ma ho vissuto direttamente la paura di quel terrificante sisma. Si spera solo che il mostro si addormenti per sempre e non si ripetano più episodi come questo illustrato nella suesposta lirica.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Anna Di Principe7 aprile 2015

Lirica di grande potenza emotiva e sapientemente versificata... una lettura, che fa entrare con il proprio sentire nei tragici momenti vissuti dal popolo aquilano e da quei paesi vicini... Molto sentita nel profondo dal poeta coinvolto personalmente dal dramma, che ha avuto anche dei risvolti di scarsa sensibilità politica. Ottima opera, il mio plauso.

Grazia La Gatta7 aprile 2015

Grande emozione nel leggere questa bella lirica su una tragedia che ha tanto colpito il paese; come sempre, ben stilata dal bravo autore poeta. Apprezzata.