Cin, cin
Eleviamo i calici,
per festeggiare
il ritrovato amore,
si beva in comunione
il dolce nettare
distillato dal cuore.
La bocca sia il foulard,
per asciugare le labbra,
inumidite dalla bramosia.
Brilli di passione,
ci sosteniamo coi corpi,
uniti dall’abbraccio,
nel vincolo
della tacita intesa
del ricercato desio.
©
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