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Riflessioni 8 aprile 2015 · lettura 3 min · 1445 letture

Ecco perché SIAMO TUTTI COLPEVOLI!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ho visto una bambina impaurita, aveva entrambe le braccine alzate nel segno della resa, inorridita dall’odio, dalla guerra e l’armi usate! Innanzi a lei c’era un giornalista che stava riprendendo un’altra scena, ma nel momento stesso che l’ha vista gli ha mosso un senso d’infinita pena! La bimba intravvedeva in quell’inviato l’ennesimo nemico pronto a tutto, uccidere in un modo scellerato lasciando dietro a sé miseria e lutto! In Siria c’è un terribile conflitto laddove dei ribelli guerriglieri impongono angherie allo sconfitto per farlo sottomettere ai voleri. Così quella bambina appena ha visto l’inviato con qualcosa tra le mani, pensando ad un diabolico imprevisto e a mille dispotismi disumani ha sollevato subito le braccia e s’è arresa a quell’usurpatore, nel cuore, nel cervello e sulla faccia aveva impressi i segni del terrore! Una bambina a quell’età sta in casa giocando con le bambole e facendo i compiti ed invece era pervasa dal pànico più orribile e tremendo! I genitori, poco più distanti, giacevano per terra senza vita, gli occhietti della bimba desolanti chiedevano pietà, era avvilita! In quella scena tra un giornalista e la bambina sola e disperata c’è tutto un mondo vile ed egoista che mira all’invadenza sviscerata! Ma in questo caso l’uomo è stato inviato soltanto per trascriver le notizie sul fronte della guerra in quello Stato, ma s’è trovato a divulgar sevizie ed orridi scenari spaventosi, fotografando il tutto col tormento, perché la guerra lascia segni odiosi che portano a un sensibile sgomento! La bimba, invece, rappresenta il fiore, un simbolo di pace e d’innocenza, distrutto da inguaribile dolore, perché la guerra porta alla violenza! Il volto della bimba impaurita lasciava trasparire la paura che rivivrà nel corso della vita e tornerà di nuovo la tortura! I bimbi sino ai loro dodici anni dovrebbero pensare solo al gioco, purtroppo, invece, vivono gli affanni in quei Paesi messi a ferro e fuoco! Perciò noi tutti, capi e cittadini, lo specchio lo dobbiamo gettar via per non mirarci più, siamo assassini di vittime innocenti, ... che follia! Se ci sentiam padroni della Terra, dobbiamo, per dovere sacrosanto, receder dall’istinto della guerra per non lasciare gli orfani nel pianto! ... Rivedo quella bimba a braccia alzate con gli occhi spaventati da stermini e con le guance ruvide, arrossate ...! ...Gli adulti cosa insegnano ai bambini? .
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Chi più chi meno tutti hanno visto la scena di quella bimba siriana con le braccia alzate in segno di resa pubblicata in vari siti giornalistici, e quella faccetta così terrorizzata mi ha ispirato un senso personale di colpa. Mi sono chiesto COSA PENSANO I BAMBINI DELLE AZIONI DEGLI ADULTI? Un interrogativo a cui ancora non riesco a dare risposte concrete vista la situazione in quei paesi dove i bambini sono terrorizzati dalle guerre. Noi adulti quale esempio diamo? ... Già, restiamo a guardare! Le nostre coscienze piangono in silenzio.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Davvero ogni volta che lo scempio della guerra si presenta ai miei occhi, inorridisco e mi sento in colpa, perché penso che, l'Uomo non è degno di chiamarsi tale, in quanto non ha mai seguito la strada del bene comune, ma solo e sempre quella sopraffazione, ed in nome di assurdi finti, ideali, commette i più atroci reati verso il proprio simile. Dentro gli occhi di quella bambina si rispecchia tutto l'orrore per quello che lei come tutte le altre creature si ritrovano a subire senza capire il perché. Infatti a mio parere nulla può giustificare tutto il sangue versato e la morte l'accetto solo in segno di difesa...

Patrizia Ensoli8 aprile 2015

Insegniamo a non guardare evitiamo di sapere (le tante immagini di morte, sconvolgono quindi spesso mi sento dire: meglio non vedere, cosa ci possiamo fare noi? ) Questo possiamo fare per non essere colpevoli, parlarne, urlare il nostro disprezzo verso chi per il potere e la ricchezza, usa i popoli usa Dio ... e falcia il domani alle radici... Sentita!