Non la tua bocca io volevo

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (6)
Anche i silenzi hanno voce, ognuno tace in modo diverso. Conosciamo veramente qualcuno quando sappiamo interpretare i suoi silenzi.
Poesia d'amore d'una melodica malinconia che assale alla lettura... ricerca nella dolcezza di un contatto semplice e puro che allieta il cuore... basta così poco per star bene ed ammutolire quei silenzi che rimbombano nel vuoto assordanti.
Il rapporto amoroso sa parlare anche nei silenzi. "Camminando" insieme, la vita ci parla di tenerezze e complicità, di affetti e comprensione. Il silenzio parla, parla sempre, nel bene e nel male. Ottima stesura di bellissimi versi che sussurrano al cuore di chi sa ascoltare.
la carne non è mai amore ...anche un semplice contatto di mano può far sembrare il giorno pieno di luce e sgombro di ombre ...piacevole il versaggiare di questa poetessa che emozione sembra il lettore
Il silenzio, in silenzio muta, e non si può desiderar altro che un silenzio nuovo. Si percepisce un vuoto "astrale" nei versi della poesia, un vuoto che si colma solo con un sottile e intimo ricordo. "No, non volevo la tua bocca", sottolinea la poetessa, ma una mano ad accompagnare ancora una volta i sogni ormai stinti. Il silenzio fa rumore quando si è da soli, quando il pensiero vaga alla ricerca di un rumore amico... quello del cuore. Eterne parole!
Dolce, malinconica, a tratti sensuale e molto intima. Un lavoro soffuso che piace per il tono pacato e sincero. Un bel lavoro, coinvolgente per il contenuto... complimenti.






