Tregua

Tu fiorirai, come la rosa e il pesco
dove qui culla il vento, l'erba sulle pietre
forse, passò la morte,
seme malato dei ricordi
Ma tu fiorirai, e ti berrai il cielo
come dolce vino, è il canto dei fanciulli
e una giostra gira, gira ancora
Lontana ora è la guerra, forse finita
e nel tuo canto triste
vedo, dolce il profilo del colle
un sentiero di paese, si perde nella nebbia
come l'attesa pace,
cercata, nella sera.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli8 aprile 2015
Inchiostro amaro e gocciolante dolore, immagini raffinate per raccontarci, raccontare quello che ormai è divenuto normale ... odio, violenza distruzione di piccoli fiori che ormai hanno perduto ogni colore. Nello stile pacato e delicato dell'autore, una lirica potente di rabbia, amore e speranza!
emmalisa lucchini9 aprile 2015
Sì... la stupida guerra, uomini stupidi la sete di potere che spezza fiori inermi e tutt'intorno gira nell'inerzia la vita, in quel canto triste la ricerca, ritrovare la via. Sono immagini che sanno evocare la triste sorte di molti innocenti. Nella chiusa sento un po' di speranza in quell'attesa di pace. Delicati versi che si imprimono nel cuore.

