Ora che più non sei un male necessario

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (7)
Mi son sentito trasportato anch'io da quel vento che allontan tutti i timori insiti nei ricorsi di un amore sbagliato... le esperienze negative... soprattutto sentimentali che attraversano la nostra strada lasciano strascichi di polvere che soffocano il cuore... ben venga allora quel vento caldo ed insistente che spazzi in un sol colpo tutte le incertezze e le paure.
Un vento amico viene a spazzar via il dolore... rinascere sempre
Un' esperienza del passato, che non è più considerata linfa vitale, ... sarà il vento a liberare la mente dagli inganni e dalle delusioni ... sarà la notte trascorsa a far volgere lo sguardo in un domani migliore. Bella stesura poetica ed elegante stilistica dai versi fluidi ed armoniosi... analisi intimista molto apprezzata. All'Autrice il mio plauso...
Immagini e pensieri intensi per una poesia complessa e sentita. Quante volte si vorrebbe dimenticare il male e il passato, ma ciò non è possibile e allora non ci resta che consolarci con questa bella poesia di una autrice che riesce a toccare il fondo delle nostre anime. Un bellissimo lavoro.
Si può veramente estirpare un amore che ci ha fatto soffrire fino alla lacerazione... ce lo ripeteremo fino alla nausea. Ma chi ha amato e sofferto si butta tutto alle spalle estirpando radici solo lasciando spazio all'indifferenza... E fecondi in me un dolore terreno...! Sarà sempre mattino nuovo e, forse in quello, nascerà altro amore si liberando il cuore dal vecchio dolore.
Una poesia intensa; una profonda riflessione sulla sofferenza dell'anima. Bella e sentita.
Mi ha colpito in modo particolare il titolo di questa splendida opera... "Ora che non sei più un male necessario"... quasi a voler sottolineare che i mali comunque sono indispensabili alla nostra vita, forse si; la sofferenza specialmente quella d'amore è parte integrante del viver quotidiano. Ma ora quel male se ne è andato e va sostituito? Molto interessanti poi, le figure della luna e del vento, in questa poesia sono attori ai quali la poetessa chiede "aiuto". E gli amici si vedono nel momento del bisogno... Uno scritto molto particolare da leggere tante volte, o forse una sola. I miei complimenti!







