C’era una volta

Commenti (12)
Versi che mi hanno fatto rivedere le immagini di un vecchio film ambientato nel West riportandomi ricordi di quando ero bambina. Molto apprezzati per contenuto e forma.
Originali versi in omaggio a questi due grandi del cinema italiano. Bei tempi e ricordi .Molto molto bella, complimenti. S+F
Un tuffo nel mio passato, in un'adolescenza dove i nostri sogni erano cavalli e sconfinate praterie, dove la mente e la fantasia si libravano nell'aria senza limite alcuno. Piaciuta molto!
Una magistrale rievocazione e un omaggio a due grandissime persone che ci hanno donato sogni e divertimento. Il poeta non tralascia nulla, mentre si legge il suo bel lavoro sembra di rivedere quei film che abbiamo tanto amato. È sempre un grande piacere addentrarsi nel vasto universo poetico di Cristiano, perché c'è la certezza di trovare qualcosa che faccia volare la fantasia, che ci stringa il cuore e rallenti il respiro. Questa volta tocca al West e il poeta lo tratteggia con immensa bravura e precisione. Complimenti all'autore e alla sua magnifica fantasia, benzina dei nostri sogni.
commento con piacere ed orgoglio questo tuo poema... conosco benissimo il film ...adoro leone ...e so cosa accade quando si parla di trilogia del dollaro. A me accade una magia... adoro queste pellicole... adoro leone e adoro morricone... grazie per questo bellissimo dono.
Le colonne sonore di Morricone sono sempre state un tocco in più ai bei film del grande Leone... meraviglioso musicista Ennio!
Sono momenti che non si dimenticano. .e i tuoi versi così magistralmente evocativi ne raccontano le storie. Bellissima e
La storia del cinema, ma anche la storia di uomini che hanno fatto il cinema, rivive in questi versi del poeta De Marchi, con la fluidità d’una pellicola. Tutto si svolge chiaro davanti agli occhi del lettore. Leggere i suoi versi è dare vita alle immagini, rivivere le scene, ascoltare la colonna sonora del film. Vorrei rimarcare un concetto proprio della poesia, con una ulteriore estensione e cioè che se c ‘è arte dove noi siamo arte, allora c’è il mito dove noi siamo mito. E’ questo il mio libero commento sulla poesia, nel pieno rispetto dell’argomento trattato e dei commenti, altrettanto liberi, degli altri autori.
Versi che trattano un'epoca del cinema che per qualità ci ha fatto conoscere nel mondo per la vis creativa tutta italiana... l'autore srotola la pellicola con versi suggestivi e con immagini descritte in modo sublime tanto da vederle come se fossero reali. Il testo del De Marchi è un ottimo lavoro molto convincente, il mio apprezzamento. ...
ricordi ricordi ricordi che rimarranno scolpiti nella nostra mente e nei nostri cuori attimi di pathos e scroscianti applausi al The End
Mi hai fatto rivivere il West, i films di una volta che ho molto amato: i saloon, gli indiani, lo sceriffo, i "buoni" cowboy con grandi cappelli (erano davvero poi così buoni? Io parteggio per gli indiani). La stesura della poesia è eccellente e l'autore fa volare con la fantasia e con i ricordi ma per il resto condivido il pensiero di Antonio terracciano. Gli indiani d'America sono stati umiliati e massacrati e loro... volevano vivere soltanto in pace...
E sì…chi può dimenticare quel momento particolare del cinema…quel sodalizio di due grandi tra cinema e musica… Ricordi che l’Autore ha saputo far rivivere tra i versi…un susseguirsi di immagini tante volte viste e riviste…sempre come la prima volta… Gradito omaggio poetico.












