De profundis
Inerte fra le rotonde sfere,
serve solo per
l’evaporazione dell’acqua e
torna a dormire. Sogna
i bei tempi... la natura, i fiori,
il ruscello, gli antri scoscesi,
l’ondulate colline.
Si respira un’aria salubre.
Nel letto del fiume
guizza felice il pesce.
Nell’onda vellutata
la lieve corrente lo spinge in profondità.
Adesso dorme, nessuna sirena
lo può risvegliare.
©
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