Autunno
Lorenzo Rosi
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Sono una foglia, guarda!
Che il ramo tiene appesa con un dito.
Non negarmi, braccio, di volar via
e viver la mia vita con tanta gioia.
Ho fatto insieme a te la primavera,
l'estate,
ora l'inverno mi si piglia,
non mi ha potato via la giardiniera,
io chiedo d'andar via perché ne ho voglia.
Il ramo che ne ha tante, fa fatica,
di perdere, tra tutte, la sua amica.
Dormivan, si abbracciavan giorno e notte,
dormivan, si nutrivan con il sole
senza pensar nemmeno che la sorte,
contava senza sosta le sue ore.
Il giorno del giudizio era d'ottobre
e il vento era venuto a starnutire,
il sole era coperto dalle ombre,
la foglia aveva voglia di volare.
Saluta il ramoscello e tutti quanti,
promette che al momento dell'arrivo
avrebbe raccontato che la morte,
non è la stessa cosa ch'esser vivo.
©
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L'autore
Lorenzo Rosi
Commenti (1)
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Francesco Falconetti19 aprile 2015
E' nella consapevolezza che lo siamo anche noi, foglie, che c'è, forse, uno dei tanti modi di rendere più serena ed "umana" la nostra breve vita.

