Cattedrale nel deserto

Commenti (10)
Un bellissimo messaggio che la preziosa nota del poeta arricchisce ancora di più... è vero, non dobbiamo rinchiuderci in cattedrali lontane dal mondo, perché il mondo vuole anche noi e il bieco egoismo non serve a nulla. Prendendo spunto dal titolo mi viene in mente un racconto di Carver (un grandissimo maestro che adoro) dove il protagonista supera i propri limiti e si avvicina agli altri. Complimenti al poeta Cristiano che ancora una volta ci dona una delle sue opere più belle, versi armoniosi, contenuto, grande ispirazione... tutte le volte che leggo i suoi lavori penso quanto sia bello leggere e imparare da un poeta come lui. Sentiti complimenti.
Giuste riflessioni... sul mondo che è in costante evoluzione... e chi si ferma, per così dire,è perduto. La storia passata, sempre da ricordare, è appunto passata... non resta quindi che seguire il corso del tempo ed andare avanti. Bella la chiusura... che testimonia la voglia di proseguire il cammino.
Un mondo stantio vuoto sul quale si erigono cattedrali senza fondamenta ...valente autore che ci invita a reagire a cambiare ...forse siamo ancora in tempo Il mio elogio lirica apprezzata
Beh, una riflessione giusta, il tempo passa ma non si dimentica nulla e la vita ricomincia.
In cammino attraverso l'inferno deserto... una bella metafora da interpretare in più versioni. Il mondo cambia e tutto si regge sulla sabbia... ciò che costruiamo può essere abbattuto con un piccolo scossone. Si cambiare visione una bella impresa, specie quando il tempo ha fretta e non si ferma. L'amore un dettaglio che fa la differenza nel mondo astrale, ed i poeti erranti come anime perse, cantano i versi del cambiamento perché in loro transita energia vitale...!
Il tempo scorre veloce e le civiltà nascono e finiscono dove i luoghi sono fiorenti... condivisibile il messaggio del Poeta, che analizza con versi trascinanti e incalzanti, che tutto deve essere collocato nella giusta dimensione. "Ai poeti erranti "il compito di anticipare i tempi e le suggestioni emotive, perché il percorso è insidioso... tante sono le cattedrali nel deserto da abbandonare per poter, invece, iniziare nuovi viaggi. Stupenda la chiusa! ...plaudo all'Autore per la sua poesia, che scaturisce sempre da ragionamenti complementari a significati introspettivi .Il mio elogio...
Forte e sentito il messaggio del poeta, solamente l'unione di anime potrà dare quel giusto scossone alla polvere di inerzia morale che ricopre cattedrali del nulla. Crederci per iniziare a cambiare. Complimenti per l'argomento trattato e la bravura di esporlo così ineccepibilmente.
Il mondo sta cambiando. Come essere strumenti del cambiamento se non siamo disposti a rivedere le mostre idee, quei concetti inculcatici dai nostri predecessori e divenuti nostri? Il bene e il male, l’odio e l’amore sono il bene, il male, l’odio e l’amore che noi conosciamo? Dobbiamo andare oltre i limiti delle nostre definizioni. Abbiamo “congelato” il divenire nell’ “essere” di un tempo come in una prigione. Allora per non correre il rischio di costruire una cattedrale nel deserto, sì, le nostre parole devono cambiare in funzione dell’amore, del bene, della spiritualità, della poesia, che cambiano e quando saremo così vicini, non riusciremo mai a toccarli, perché essi muteranno ancora. Tutto questo leggo nei versi del poeta De Marchi!
Gli uomini continuano a erigere cattedrali nel deserto, allontanandosi dal bene, rendono vana la propria esistenza.
Il mondo è in continuo cambiamento, salvo alcuni punti fermi che si trascinano nel tempo. Il problema è se si tratti di evoluzione o involuzione. L'accostamento con i gargulla mi porta a pensare che occorre cambiare ricostruendoci come cattedrali gotiche dove le immagine animalesche o demoniache restano fuori ad indicare che fuori di noi è l'inferno e dentro no. Ma dobbiamo saper costruire una cattedrale del genere!










