Un attimo di Pace
Lorenzo Rosi
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Sfuggire alle leggi, tutte.
Districarsi tra i meandri ostili della mente,
per sfuggire ai cannibali del tempo.
Cibarsi di parole ghiacciate su pallida carta vergine
e di pensieri ridotti in rovina
che costringono l'essere fisico alla solitudine più estrema.
Uno spirito ribelle, un istinto furastico
che sfugge l'oscurità per raggiungere il candore nel lato opposto
senza, però, riuscire a definire la variopinta vastità nel mezzo.
Costretto a vagabondare nel mondo, offuscato dalla ragione
che vince sul cuore stesso.
Liberarsi dall'oppressione comune per costruire, di mano propria,
una gabbia, talmente stretta da entrarci persino da solo.
Per, infine, svincolarsi a stento, dell'utopistica realtà materiale
che bracca serrata la libertà dell'anima in procinto di sgretolarsi.
Lottando per poi arrendersi, sfiancati, al richiamo della morte, giacenti a terra
con flebile respiro, a godersi immobili,
quell'attimo di pace eterna.
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Lorenzo Rosi
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