Figli delle città
Pina Chirulli
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Li vedi lì,
laceri e indifesi
buttati sui marciapiedi
agli angoli delle chiese
a bivaccare con le mani tese.
Li vedi lì,
senza nome e senza identità,
gli occhi stanchi e vuoti
respirando smog e polveri sottili
vicino ai semafori
scansati dai passanti.
Li vedi lì,
angeli senza volto
sfruttati da persone
senza scrupoli e senza pietà,
spacciano, si prostituiscono
per un pezzo di pane
senza libertà .
Li vedi lì,
poveri d’amore,
senza nessuno
che li tende una mano
sguardi impauriti da tanta crudeltà.
Li vedi lì,
vivere alla giornata
senza ali e senza sogni
per scappare lontano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pina Chirulli
"La poesia mi aiuta a vivere, se avessi più tempo lo dedicherei a scrivere." Sono un'insegnante di scuola primaria e mi piace scarabocchiare i fogli bianchi coi miei pensieri, ispirati improvvisamente da una musa silente che alberga in me e che guida la mia mano a tracciare immagini e ritratti di un qualsiasi f
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